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Come si scrive la bibliografia: i nostri consigli per la tesi

Commenti disabilitati su Come si scrive la bibliografia: i nostri consigli per la tesi Studiare a Bari

Hai bisogno di capire come si scrive la bibliografia per una tesi di laurea perfetta?

Allora non preoccuparti, stai leggendo l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, cercheremo di fornirti tutte le informazioni necessarie per realizzare una tesi fatta come si deve dal punto di vista dei riferimenti bibliografici.

Innanzitutto, però, meriti dei complimenti. Si, perché fai bene a curare questi dettagli.

Anche una buona bibliografia, infatti, aiuta ad essere sicuri di se stessi e avere maggiore fiducia e autostima. Sia che tu debba sostenere la prova finale su di una tesina fatta per la maturità, oppure per una laurea o un master a Bari tra i più spendibili nel mercato del lavoro.

Lo stesso discorso, ovviamente, è valido anche per la sitografia, ovvero quella parte della bibliografia tesi riguardante le fonti provenienti da siti internet.

Per quanto riguarda invece come strutturare una tesina e lo studio vero e proprio, potrebbe esserti utile l’utilizzo di programmi per realizzare mappe concettuali.

Pronto a scoprire come fare la bibliografia? Allora entriamo subito nel merito.

Bibliografia tesi di laurea: a cosa serve e come scriverla

La bibliografia a cura di chi presenta una tesi è fondamentale nella valutazione dell’intero scritto. Ecco perché è importante e deve essere ben curata, ragionata, approfondita. Comprensiva di citazione libri e della bibliografia siti internet pertinenti, ai quali si è fatto ricorso per la stesura della tesi stessa. Senza citare, invece, le opere che non sono state realmente consultate in prima persona, seppur presenti nelle bibliografie di altri autori che hai consultato. Ma ancdiamo adesso a vedere come fare una bibliografia in maniera pratica.

Trucchi e regole per scrivere bibliografia tesi

bibliografia tesiMa come si scrive la bibliografia nel concreto?

Occorre dire, innanzitutto, che bibliografia e sitografia possono essere fatte in diversi modi.

Non esiste un modello ufficiale per tutte le situazioni, ma solitamente ogni materia o disciplina ha dei suoi standard da rispettare.

Nel campo umanistico, ad esempio, si utilizza la bibliografia per esteso, oppure il preferito dai linguisti: il cosiddetto sistema Harvard.

Mentre in ambito medico e infermieristico si è soliti fare riferimento alla Bibliografia Vancouver.

Possiamo però identificare cinque regole, valide quasi sempre.

  1. L’ordine dei contributi citati deve essere alfabetico, facendo riferimento al cognome dell’autore e poi al nome. Indicando quest’ultimo semplicemente per iniziale;
  2. Nel caso avessi la necessità di inserire più opere di uno stesso autore, queste vanno indicate seguendo un ordine cronologico, ovvero dalla meno recente alla più nuova;
  3. Citare preferibilmente le prime edizioni dei testi a cui fai riferimento;
  4. La regola numero 3 diventa obbligatoria in caso di testi stranieri, dove occorre citare tra parentesi l’edizione originale;
  5. Evitate di scrivere il titolo di un articolo o di un libro che stai citando tutto in maiuscolo.

Per quanto riguarda, invece, il tipo di materiale che può essere inserito in una bibliografia, puoi sicuramente tenere in considerazione:

  • Libri
  • Articoli tratti da quotidiani o settimanali;
  • Saggi o articoli pubblicati in riviste o raccolte in formato cartaceo o digitale;
  • Atti di convegni.

In definitiva, lo schema da seguire come esempio bibliografia tesi di laurea è generalmente in seguente:

  1. Cognome seguito dal nome puntato dell’autore;
  2. Titolo e sottotitolo;
  3. Casa editrice;
  4. Luogo di pubblicazione;
  5. Anno di pubblicazione.

A seguire, oltre queste informazioni di base, potresti anche aggiungere il numero dell’edizione e di pagine e, in caso di testi stranieri, la traduzione in italiano se disponibile.

Bibliografia tesi scientifica: ecco come farla

Andiamo adesso a vedere nel dettaglio alcune varianti, per quanto riguarda casi specifici.

Per inserire all’interno di una bibliografia un articolo scientifico, ad esempio, ti suggeriamo di inserirli in questo ordine:

  1. Cognome e nome puntato dell’autore;
  2. Titolo dell’articolo tra virgolette;
  3. Nome della rivista in corsivo;
  4. Volume in numero arabo o in cifre romane;
  5. Eventuale numero del fascicolo;
  6. Eventuale N.S. (Nuova Serie);
  7. Anno di pubblicazione;
  8. Numero delle pagine.

Per quanto riguarda gli atti dei convegni, invece, ti consigliamo di seguire questo schema:

  1. Cognome e nome autore;
  2. Titolo del documento specifico;
  3. Autore/i;
  4. Titolo generale;
  5. Luogo e data convegno;
  6. Anno e luogo pubblicazione atti;
  7. Eventuale editore;
  8. Numero pagine.

Bibliografia tesi giurisprudenza

Passiamo ora ad analizzare un altro caso degno di particolare attenzione, ovvero come si scrive la bibliografia in un esempio tesi di laurea giurisprudenza.

Per questa evenienza, lo schema da adottare può richiedere ulteriori dettagli. Nel concreto, potrebbe essere necessario citare:

  1. Cognome e nome (sempre con iniziale puntata) dell’autore o denominazione dell’organo che ha emanato il testo;
  2. Titolo del testo o del saggio che hai preso a riferimento;
  3. Editore, città e anno di edizione. Oppure, in caso di rivista, titolo della stessa, anno, numero del fascicolo e di pagine;
  4. Eventuale collocazione in biblioteca o altro luogo di reperimento.

Ricorda inoltre di seguire queste quattro regole, utili a comprendere come si scrive la bibliografia di una tesi di giurisprudenza:

  1. Indicare sempre la dottrina;
  2. Inserire eventuali citazioni di giurisprudenza in ordine cronologico;
  3. Nel caso di contributi tratti da volumi o riviste scritte a più mani, e quindi con diversi autori, non dimenticare di citare le pagine esatte di pubblicazione;
  4. Se citi un’opera una seconda volta, usa il termine “ivi” solo nei casi in cui non ci siano possibilità di fraintendimento, ma sia chiaro il riferimento all’ultimo testo citato. In caso stessi indicando le medesime pagine, basta scrivere “ibidem”;
  5. Predisponi un elenco di abbreviazioni, in modo da permetterti di non citare tutto per esteso.

Nello specifico, per quanto riguarda gli elementi di giurisprudenza, occorre specificare:

  1. Autorità giudicante;
  2. Città ed eventuale sezione dell’organo;
  3. Data esatta della decisione, comprensiva di giorno, mese e anno;
  4. Numero della decisione;
  5. Titolo e anno di pubblicazione del documento o del periodico in cui la decisione è stata pubblicata, specificando anche le pagine esatte.

Come scerivere la sitografia tesi

Concludiamo questa guida approfondendo come fare una sitografia tesina.

Procedimento simile a come si scrive la bibliografia, ma per certi versi ancora più semplice.

In questo caso le possibilità sono essenzialmente due:

  1. Se hai bisogno di citare un sito web e non hai bisogno di fare riferimenti a pagine specifiche, puoi menzionare direttamente la URL. Per esempio: Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca www.miur.gov.itwww.miur.gov.it
  2. Per citare, invece, un documento o un articolo più preciso, è consigliabile specificare cognome e nome dell’autore, la URL dell’articolo e la data di pubblicazione.

Richiesta tesi e materiale didattico: la rivoluzione e-learning

A proposito di come si scrive la tesi, se sei uno studente o un tesista Unicusano, hai a disposizione una serie di vantaggi e agevolazioni offerte dalla piattaforma e-learning.

Infatti, non solo puoi seguire e rivedere le lezioni direttamente online, quando vuoi e da dove vuoi per tutte le volte che reputi necessario, ma hai anche a disposizione un’ampia varietà di materiale didattico e il “vademecum tesi”.

Il materiale didattico generalmente comprende:

  • Libri universitari per tutti gli esami, inclusi nell’iscrizione. Fruibili in formato pdf e per eBook;
  • Lavagne interattive multimediali (LIM), che rappresentano al massimo la filosofia Unicusano, fondata sul rapporto tra tradizione e innovazione.

Per consultare o scaricare il vademecum ti basta accedere alla piattaforma, selezionare la tua facoltà, passare per l’area studenti, andare sui materiali e aprire il documento desiderato. E il gioco è fatto.

Oppure, puoi andare direttamente alla sezione dedicata alla assegnazione della tesi.

In poche parole: un sistema comodo, pratico ed efficace. Basato su un’offerta formativa di alto livello.

E con ciò siamo giuti alla conclusione della nostra guida su come si scrive la bibliografia di una tesi di laurea. Non ci resta che augurarti buono studio e buona ricerca delle fonti.

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