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Caduta del muro di Berlino: quello che devi sapere

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Sei uno studente o un’appassionato di storia, alla ricerca di maggiori informazioni sulla caduta del muro di Berlino?

Che la tua sia semplice curiosità, sete di sapere o necessità svolgere una tesi o un tema argomentativo sul crollo del muro di Berlino, in questo articolo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Affronteremo, infatti, un viaggio nel tempo alla scoperta delle motivazioni che portarono alla realizzazione e alla fine del simbolo della divisione dell’Europa (e del mondo) all’epoca della cosiddetta cortina di ferro e con la guerra fredda alle porte.

Andremo dunque ad analizzare gli avvenimenti e i fattori storici che condussero al dramma della costruzione del muro. Ma anche quale mondo si configurava attraverso questa divisione. Fino a giungere alla sua caduta e alla riunificazione della Germania e dei due mondi che essa rappresentava.

Vuoi saperne di più? Allora entriamo subito nel merito. Ma prima, se ami la storia, ti consigliamo di leggere anche le nostre guide sui film sulla 1 guerra mondiale e su cos’è un romanzo storico.

Dalla costruzione muro di Berlino alla caduta

Nei prossimi paragrafi, andremo dunque a ripercorrere le tappe fondamentali che portarono all’innalzamento, ma soprattutto alla caduta del muro di Berlino. Lo faremo in maniera semplice, ma allo stesso tempo completa e dettagliata. In modo che tu possa avere tutte le informazioni del caso, ma anche la possibilità, qualora ne avessi bisogno, di riassumere in maniera concisa l’argomento. Oppure di affrontare situazioni in cui occorre cimentarsi con il muro di Berlino spiegato ai bambini.

Cos’era e perché fu costruito il muro di Berlino

Per poter comprendere tutto ciò che ha portato alla caduta del muro di Berlino, occorre prima capire cosa esso rappresentasse, quando e perché è stato costruito. Per facilitarti nell’immaginare il contesto storico nel quale esso venne alla luce, partiamo dalla definizione fornita dall’Enciclopedia Treccani, che parla in questi termini del Muro, il cui nome originale era Antifaschistischer Schutzwall, ovvero “Barriera di protezione antifascista”:

«Alla fine della Seconda guerra mondiale, Berlino divenne il simbolo della divisione del mondo in due blocchi: i regimi comunisti a Est e i paesi democratici a Ovest. Nel 1961 le autorità comuniste della Germania dell’Est costruirono in mezzo alla città un Muro che, per ventotto anni, contrappose due modelli di vita diametralmente contrari: una città vivace, libera e consumista a ovest, una città tetra e oppressa a est».

In poche parole, un sistema di fortificazione, che per 28 anni (dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989) ha diviso la Germania (e simbolicamente il mondo), impedendo la libera circolazione delle persone fra i due territori.

Non a caso è stato il più grande simbolo della cortina di ferro, la linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda.

Guerra fredda e caduta del muro di Berlino

La storia della costruzione e della caduta del muro di Berlino, si intreccia inevitabilmente con quella della cosiddetta “guerra fredda”. Una definizione, questa, coniata da George Orwell e ripresa nel 1947  dal giornalista Walter Lippmann e dal consigliere presidenziale Bernard Baruchda. Essa fu scelta per descrivere l’alta tensione venutasi a creare tra i due vecchi grandi e vittoriosi alleati della Seconda Guerra Mondiale: Stati Uniti e Unione Sovietica.

Orwell era stato profetico, in quanto, riflettendo sulla bomba atomica, ipotizzava uno scenario in cui le due superpotenze, non potendo affrontarsi direttamente per il rischio di distruzione mondiale, o comunque reciproco, avrebbero finito per sfidarsi a distanza dominando e opprimendo tutti gli altri. Naturale per Lippmann rifarsi a questo concetto per descrivere una contrapposizione tale da non essere più risolvibile attraverso una guerra frontale, in quanto un ricorso alle armi nucleari avrebbe appunto costituito un pericolo su scala globale per l’intera umanità.

Tra le tensioni più importanti venutesi a creare in quegli anni ricordiamo ad esempio:

  1. La crisi missilistica di Cuba del 1962
  2. Guerre vere e proprie in campo “neutro”. Ovvero a sostegno di diversi alleati o con differenti piani espansionistici, come le guerre di Corea (1950-53) o del Vietnam (conclusa nel 1975);

Ma il confronto a distanza invase diversi settori strategici, come la tecnologia o la “conquista” dello spazio.

In questo quadro, la cortina di ferro era il simbolo della divisione del mondo in due blocchi contrapposti. Da una parte i Paesi controllati dall’URSS, dall’altra quelli sotto influenza USA. Una situazione che si concluse proprio con la caduta del muro di Berlino. Questa avvenne nel 1989 sotto i colpi delle dimostrazioni di massa contro il governo di Berlino Est.

Per questo possiamo parlare di abbattimento muro di Berlino. Una delle conseguenze più importanti fu lo scioglimento dell’Unione Sovietica nel 1991.

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E con questo siamo giunti alla conclusione della nostra guida sulla caduta del muro di Berlino. Oggi questa bellissima città tedesca è la capitale della Germania unita e non più divisa tra Berlino Est e Ovest. Per un mondo migliore.

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