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Come essere sicuri di se e avere maggiore autostima

Stai cercando come essere sicuri di se?

Se hai bisogno di tecniche ed esercizi di autostima per raggiungere questo obiettivo, stai leggendo l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, cercheremo di indicarti come valorizzarsi partendo dalla fiducia in se stessi.

Diciamolo chiaramente: essere sicuri di se è sinonimo di successo. In ogni contesto.

Nello studio così come nel lavoro e nelle cose di tutti i giorni. Essere coscienti di se stessi aiuta sempre. Come essere sicuri di se con le ragazze o con i ragazzi.

Insomma: anche essere sicuri di se in amore paga.

Perché nella vita serve avere delle capacità, ma poi occorre anche saperle utilizzare e metterle in mostra essendo sicuri di se, determinati. Ma mai arroganti.

Non riesci a farlo? Non preoccuparti, puoi sempre imparare a gestire meglio questo aspetto.

Leggi i nostri consigli e vedrai.

Ecco come riuscire ad essere sicuro di te stesso

Forse ti aiuterà sapere che come essere sicuri di se stessi è un quesito che non riguarda solamente te. Anzi, alcune recenti indagini, sostengono che ben 3 italiani su 4 hanno una scarsa autostima. E per questo si sentono sempre più sfiduciati. Ma è altrettanto vero che spesso basta poco, una piccola e a volte inaspettata scintilla, a far cambiare totalmente umore ad una persona. Quindi stai tranquillo: non sei quindi un caso raro e patologico e, cosa più importante, gli sbalzi di umore fanno parte della natura umana. L’importante è saperli gestire al meglio, lavorando su se stessi e sulla propria fiducia.

Come avere autostima: il segreto è essere se stessi

essere se stessiQuando c’è qualcosa in noi che non ci piace, prima di pensare a come essere più belle o più belli, oppure più bravi o ben visti, occorrerebbe pensare a come essere se stessi. Cioè guardarsi dentro, apprezzare ciò che abbiamo e ripartire con convinzione dalle nostre certezze.

Non per adagiarci, né per diventare egoisti o arroganti. Ma semplicemente per tendere a migliorarci, partendo dalla valorizzazione delle nostre caratteristiche più importanti.

Bisogna ricordarsi che prima di piacere agli altri, dobbiamo necessariamente piacere a noi stessi. L’uno è la conseguenza dell’altro. Ecco come valorizzarsi davvero.

Altrimenti, nel tuo caso specifico, perché qualcuno dovrebbe credere te, se sei tu il primo a non farlo?

Piuttosto, cerca di prendere coscienza di te stesso, di come ti senti e quali sono le situazioni difronte alle quali non ti senti all’altezza. Interrogati seriamente, e serenamente, per capire se è veramente così o se ne vale la pena. Senza farti sconti, ma nemmeno senza essere eccessivamente duro. Cerca di essere obiettivo, anche se sei coinvolto emotivamente.

Dopodiché cerca di prendere atto, che è dentro di te che devi trovare la forza e la determinazione per reagire e crescere nelle situazioni nelle quali attualmente ti senti a disaggio, causa di mancanza di autostima.

Può sembrare banale, ma se ti prendi del tempo per fare questi passaggi come si deve, vedrai che una soluzione la tirerai fuori.

Quella che conta è la descrizione di me stesso che faccio io, o che fai tu di te nel tuo caso. Su questa bisogna lavorare, per noi e per convincere anche gli altri.

Cosa fare per accrescere la tua autostima

Innanzitutto devi capire da cosa deriva la tua scarsa fiducia nei tuoi mezzi e nelle tue possibilità.

Le cause più frequenti di chi ha una scarsa autostima sono:

  1. Eccessivo pessimismo;
  2. Tendenza a sottovalutarsi;
  3. Costante bisogno dell’approvazione altrui;
  4. Non riuscire a raggiungere i propri obiettivi;
  5. Complessi di inferiorità;
  6. Forte timidezza;
  7. Disturbi d’ansia;
  8. Mancanza di spirito di iniziativa;
  9. Scarsa voglia di fare e rischiare;
  10. Mancanza di reattività, specie dinanzi a problemi da risolvere;
  11. Pigrizia, indolenza o apatia.

Ti riconosci in questi casi? Ecco come uscire da questa spirale negativa:

  1. Poniti dei piccoli obiettivi e raggiungili. Inizia da qualcosa che ami o in cui credi;
  2. Fai solo promesse realistiche e inizia a mantenerle;
  3. Elimina qualcosa di deleterio. Se hai vizi o atteggiamenti specifici che non ti piacciono, ma ai quali non riesci a rinunciare, è il momento per neutralizzarli. Se ci riuscirai, ti sentirai davvero soddisfatto. Questo esercizio servirebbe a tutti per accrescere la propria autostima e dunque capire come essere sicuri di se;
  4. Aiuta gli altri. Concentrati su di te, ma non solo. Renderti utile a chi ha bisogno fa bene al tuo spirito e aumenta la tua sicurezza;
  5. Pensa e agisci positivo. L’ottimismo è il profumo della vita…diceva qualcuno;
  6. Basta posticipare. C’è qualcosa che ti piacerebbe fare, ma che rimandi da tanto tempo. L’attesa aumenta il desiderio, ma il troppo storpia. E allora portala a compimento adesso;
  7. Esci dalla tua zona di comfort. Basta scappare, bisogna essere determinati. Sfida le gradualmente le situazioni che ti mettono a disagio. Non abbatterti se non riesci subito, l’importante è provare. Perché accresce la tua confidenza con una realtà che ti preoccupa. Anche così ci si allena e si impara come essere sicuri di se.

Credere in se stessi: frasi emozionali

A questo punto, abbiamo deciso di farti un regalo.

Sperando di trasmetterti una carica positiva, abbiamo raccolto una serie di frasi sulla sicurezza in se stessi.

Aforismi positivi, frasi per aumentare l’autostima e allontanare quei pensieri negativi che rendono più difficile il tuo obiettivo. Ovvero scoprire come essere sicuri di se.

Basta piangerti addosso, darti delle colpe non tue, temere di non essere all’altezza di portare a termine un compito, giudicare tutto e tutti. Basta spirale negativa.

Ecco le nostre citazioni preferite sull’argomento. Se ti piacciono, falle tue.

  1. Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei (Marilyn Monroe);
  2. Togli il “non” dalla frase “non posso” (Samuel Johnson);
  3. Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo (Michael Crichton);
  4. Sii bello se è possibile, saggio se vuoi. Ma rispetta te stesso, che è essenziale (Anna Gould);
  5. Più ti piaci e ti rispetti, meglio farai qualsiasi cosa tu voglia intraprendere (Brian Tracy);
  6. Chi stima se stesso è al sicuro dagli altri. Indossa una corazza che nessuno può penetrare (Henry Wadsworth Longfellow);
  7. Ogni vincitore che abbia mai incontrato dice: “la mia vita è cambiata quando ho iniziato a credere in me stesso” (Robert Harold Schuller);
  8. Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti della convinzione che tu non puoi (Harold Robbins);
  9. Nessun può obbligarti a sentirti inferiore senza il tuo consenso (Eleanor Anne Roosevelt);
  10. Osa diventare ciò che sei. E non disarmarti facilmente. Ci sono meravigliose opportunità in ogni essere (André Gide).

Sicurezza di se stessi: psicologia

Se ti piace studiare queste tematiche, nell’ottica di un approccio psicologico, puoi farne materia di studio.

Unicusano grantisce una offerta formativa di alta qualità. Ma anche flessibili, grazie ai suoi corsi erogati in modalità e-learning.

Come i corsi di laurea online in psicologia, come scienze e tecniche psicologiche, o le magistrali in psicologia clinica e della riabilitazione, del lavoro e delle organizzazioni.

E poi i master universitari in psicologia pediatrica, della salute organizzativa o dello sport.

Perché la risposta a come essere sicuri di se, viene principalmente dalla mente di ognuno di noi.

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Lavorare in ambasciata: studi attinenti e opportunità

Sogni di lavorare in ambasciata?

La carriera diplomatica è una delle più importanti, anche perché può riservare cariche e ruoli davvero prestigiosi. Come diventare ambasciatore, rappresentare la tua Nazione nel mondo, oppure lavorare nei Consolati esteri in Italia.

Lavorare a Roma o in Europa, piuttosto che oltre oceano. Ad esempio lavorare in America, Africa o Asia.

Insomma le possibilità di lavoro sono tante e le mansioni diverse.

In questo articolo cercheremo di fare ordine e di indicarti il miglior percorso da intraprendere per accedere a questo tipo di professione.

Perché per farcela hai bisogno di un percorso di studi e di una formazione veramente di alto livello. Quindi di una buona laurea o dei master più spendibili in questo settore. Oltre ad una sana predisposizione per le scienze politiche e le relazioni internazionali e un’ottima conoscenza delle lingue. Sia per ricoprire alte cariche, che per lavorare in ambasciata come interprete.

Vorresti scoprine di più? Allora iniziamo subito. Buona lettura.

Offerte di lavoro in ambasciata: tutto quello che devi sapere

Ciò di cui si occupa chi ha la possibilità di lavorare in ambasciata, non riguarda solamente incontri diplomatico-internazionali.  Ma ha il compito di essere il punto di riferimento per tutti gli italiani che si trovano nel Paese in cui si opera. Quindi, se ad esempio parliamo dell’Ambasciata italiana in Germania, essa si preoccupa degli italiani che si trovano in quella Nazione. Oppure, se si tratta dell’Ambasciata spagnola in Italia, si occuperà degli spagnoli in Italia. E via dicendo di questo passo. Ma come si diventa ambasciatore? E come fare a lavorare nelle ambasciate straniere in Italia? Andiamo a scoprirlo insieme. Concentrandoci in particolar modo sulla carriera diplomatica vera e propria.

Concorso carriera diplomatica: requisiti di accesso e opportunità di crescita

Per lavorare nelle ambasciate italiane occorre partecipare ai concorsi pubblici banditi dal Ministero degli Affari Esteri (MAE). Questi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Si comincia da segretario di legazione, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di ambasciatore.

Per importanza gerarchica, i gradi ricopribili per i funzionari diplomatici all’estero sono:

  1. Ambasciatore;
  2. Ministro Plenipotenziario;
  3. Consigliere di Ambasciata;
  4. Consigliere di Legazione;
  5. Segretario di Legazione.

Questa è la tua potenziale carriera se decidi di lavorare in ambasciata. Ma quali sono i requisiti che occorre avere per partecipare alle selezioni?

Possono partecipare tutti colore che:

  1. Abbiano compiuto i 18 anni di età;
  2. Siano in possesso la cittadinanza eventualmente richiesta nell’avviso specifico;
  3. Siano di sana e robusta costituzione;
  4. Abbiano la residenza da almeno due anni nel Paese dove ha sede l’Ufficio dove devono prestare servizio;
  5. Se concorrono per le mansioni di autista, siano in possesso di patente di guida valida nel territorio dello Stato in cui ha sede l’Ufficio.

E, inoltre, che posseggano uno dei seguenti titoli di studio:

  1. Diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equivalente per le mansioni di concetto;
  2. Diploma di istruzione secondaria di primo grado o equivalente per le mansioni esecutive;
  3. Licenza elementare o equivalente per le mansioni ausiliare.

Ovviamente, nei criteri di valutazione per lavorare in ambasciata, hanno parecchia rilevanza laurea, dottorati di ricerca, diplomi di specializzazione e master universitari di I e di II livello. Questi concorrono in maniera determinante a definire il punteggio finale dei candidati in graduatoria. Sia generici (detti parzialmente coerenti), che pienamente coerenti. Questi ultimi, solitamente, assegnano il doppio del punteggio rispetto ai primi.

A questo punto ti starai certamente chiedendo: ma quali sono i corsi più coerenti?

Non preoccuparti, in questa nostra guida abbiamo pensato proprio a tutto. Anche a rispondere a questa domanda.

Continua pure a leggere e vedrai.

La migliore lauree per lavorare nelle ambasciate italiane nel mondo

ambasciate italianeIl percorso di studi maggiormente coerente con il concorso ambasciata è quello afferente Scienze Politiche.

Il candidato ideale a lavorare in ambasciata, deve essere in possesso di conoscenze metodologiche, culturali e professionali, basate su una formazione interdisciplinare nei campi giuridici, economici, politologici, sociali e storici. Tali da metterlo nelle condizioni di interpretare in maniera corretta il senso degli avvenimenti contemporanei. E di interagire con essi, compresi sceneri dinamici e compessi. In poche parole: tutto ciò che una Facoltà Scienze Politiche può darti.

Più in generale, per superare il concorso, occorre anche darsi una valida organizzazione dello studio. Perché le cose da sapere sono tante. In questo caso, può esserti d’aiuto curare ogni aspetto. Da una dieta universitaria equilibrata, allo studiare attraverso mappe concettuali efficaci. Senza dimenticare di concederti qualche pausa per fare sport.

In tutto questo, se sei iscritto ad un corso di laurea Unicusano parti avvantaggiato. Perché, oltre ad una formazione di alta qualità, puoi usufruire della flessibilità garantita dall’e-learning.

In questo modo puoi seguire le lezioni in streaming dal tuo computer. Quando vuoi e da dove vuoi. In modo da poterti preparare al meglio, compatibilmente con i tuoi impegni. Comodamente da casa, durante una pausa dal lavoro o in vacanza. Che tu sia a Bari, Roma, Milano o all’estero poco importa. L’importante è che tu sia messo nelle condizioni di apprendere nel migliore dei modi. La presenza fisica, infatti, è richiesta solo per gli esami.

Inoltre, in questo modo, non hai la necessità di acquistare il materiale didattico relativo ai corsi. Perché questo sarà sempre a tua disposizione sulla tua piattaforma e-learning personale. Comodo, pratico e di qualità.

Altri titoli di studio ben spendibili in questo campo, possono essere quelli riguardanti (clicca sui loro nomi per maggiori info):

  1. Giurisprudenza;
  2. Relazioni internazionali;
  3. Scienze economiche.

Ecco quanto guadagna un diplomatico

Ma lavorare in ambasciata è anche redditizio, oltre che prestigioso?

Facile scoprirlo. Il valore delle retribuzioni diplomatiche e dirigenziali del MAE è verificabile online.

Sul sito dello stesso Ministero, infatti, viene specificato l’ammontare dello stipendo per:

  1. Gradi della carriera diplomatica ex DPR 206/2010. Ovvero Segretario e Vice Segretario Generale, Capo di Gabinetto, Direttore e Vice Direttore Generale e Capo Unità di Direzione Generale. Ma anche Capo Sezione, Capo Ufficio e vicari, Funzionario addetto a Ufficio.
  2. Dirigenti titolari di struttura dirigenziale generale e non e consiglieri ministeriali di prima e di seconda fascia. Quindi Direttore Generale e Vice, Consiglieri ministeriali e Capo Ufficio;
  3. Funzionari della carriera diplomatica in servizio all’estero. Dunque Ambasciatore, Ministro Plenipotenziario, Consigliere di Ambasciata, Consigliere di Legazione e Segretario di Legazione.
  4. Dirigenti in servizio all’estero. Distinti tra prima fascia e seconda fascia;
  5. Posti funzione ricoperti all’estero dalla carriera diplomatica e dalle qualifiche dirigenziali del MAECI. Che riguardano Capo Missione, Ministro, Console Generale di prima classe, Ministro Consigliere, Console Generale. Ma anche Primo Consigliere o Console Generale aggiunto presso Consolato Generale di prima classe. E poi Consigliere o Console presso Consolato Generale di prima classe, Console di prima classe, Capo di Consolato. Primo Segretario o Console presso Consolato Generale o Console aggiunto presso Consolato Generale di prima classe. Per concludere con Capo di Vice Consolato, Secondo Segretario o Vice Console, Capo di Agenzia Consolare, Esperto amministrativo capo, Esperto amministrativo e Direttore di Istituto Italiano di Cultura.

Come puoi immaginare da questa lunga lista di qualifiche, sul sito del MAE trovi tutte le specifiche se cerchi informazioni su lavorare in ambasciata e stipendio.

Pronto per iniziare la carriera diplomatica?

carriera diplomaticaEd eccoci giunti al momento di trarre le conclusioni.

Speriamo che questa nostra guida nel mondo della diplomazia possa esserti d’aiuto per realizzare il tuo sogno di lavorare in ambasciata.

E se il concorso dovesse andare male, non demordere. Ambasciator non porta pena, come si suol dire.

Puoi sempre rifarlo: sono tante le storie di chi è riusciuto ad entrare al secondo tentativo. L’importante è non perdere la voglia di migliorarsi sempre.

Nel frattempo, infatti, puoi prepararti prendendo in considerazione i Corsi di Laurea Unicusano che ti abbiamo suggerito.

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Come lavorare nei musei: ecco i migliori Master da seguire

Sei un amante dell’arte e della cultura e vorresti sapere come lavorare nei musei?

La tua è davvero una bella passione. Ma per farla diventare una professione occorre anche studiare e ottenere le competenze necessarie.

Se i tuoi preferiti tra i musei cercano personale, o vuoi partecipare ai concorsi beni culturali, ma non sai se hai i titoli idonei per farlo, non preoccuparti. Ti trovi nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, ti sveleremo i segreti per accedere a questo ambito lavorativo. Suggerendoti, tra le altre cose, anche il percorso di studi più adatto a te. I Master più spendibili nel mercato del lavoro, infatti, passano anche da questo settore.

Adesso che abbiamo focalizzato l’argomento cardine che andremo a trattare, non ci rimane che entrare nel merito della questione.

Sei pronto? Iniziamo subito.

Ecco ciò che devi sapere per lavorare nei beni culturali

Le offerte lavoro musei e gallerie pubbliche prevedono una selezione attraverso concorsi di carattere nazionale. Queste vengono generalmente indette e coordinate dal MIBAC, ovvero dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Oppure da enti appositamente predisposti, che hanno la prerogativa di pubblicare avvisi pubblici in Gazzetta Ufficiale. Al fine di introdurre nuove risorse per svolgere lavoro nei musei presenti sul territorio. Ma per quali ruoli? E quali competenze sono richieste? Parleremo proprio di questo nei prossimi paragrafi.

Offerte lavoro Musei: posizioni più richieste

Ora che abbiamo chiarito come lavorare nei musei, ovvero qual è la procedura pubblica per essere assunti, andiamo a scoprire le figure professionali più richieste nei concorsi.

Ecco una lista omnicomprensiva:

  1. Archivisti;
  2. Restauratori;
  3. Personale rapporti con il pubblico e accoglienza;
  4. Educatori museali;
  5. Operatori nei Musei addetti biglietteria;
  6. Responsabili bibliotecari;
  7. Responsabili amministrativi;
  8. Personale di segreteria;
  9. Addetti stampa;
  10. Web master;
  11. Addetti alla sicurezza;
  12. Addetti alla progettazione e agli allestimenti di spazi museali e mostre.

Apriamo adesso la parentesi “stage musei“. 

Se la tua ambizione, in alternativa a comprendere come lavorare nei musei, è quella di provare a svolgere un tirocinio presso il Mibact, ti consigliamo di seguire questa procedura:

  1. Consulta sito e bandi, oppure contatta l’Ufficio Comunicazione, per sondare la possibilità di poter adempiere ad alcune mansioni ricopribili con le tue capacità e con la tua disponibilità;
  2. In caso di riscontro positivo, recarti presso gli uffici dedicati ai tirocini o della soprintendenza più vicino a te;
  3. Compila i moduli relativi al progetto e al tirocinio richiesti e segui la procedura che ti verrà indicata per la consegna e l’eventuale approvazione;
  4. Preparati e attendi l’inizio del tirocinio.

offerte lavoro museiOltre a concorsi pubblici e stage, puoi anche tenere d’occhio annunci e regole di ingaggio in merito al lavoro nei musei privati. Ma anche collaborazioni esterne e temporanee, ruoli vacanti in organizzazioni e Fondazioni di varia natura.

Oppure pensare a come lavorare nei Musei Vaticani. Tutte categorie che potrebbero seguire iter differenti tra loro.

Ti conviene rimanere sempre in allerta. Da Bari a Firenze o ai beniculturali Torino, poco cambia. Perché, come detto, solitamente i concorsi sono nazionali.

E poi perché hai l’opportunità di formarti attraverso i corsi e i master online erogati dall’Università Telematica Unicusano. Grazie ai quali puoi seguire le elzioni in modalità e-learning quando vuoi e da dove vuoi.

Lavoro beni culturali: i corsi che ti danno più possibilità

Ma quali sono i corsi in grado di dare una preparazione adeguata a poter spiccare nei concorsi nei musei?

Ovviamente dipende anche dal tipo di ruolo che per cui ti candidi. Tenendo in considerazione le 12 professioni che abbiamo elencato nel precedente paragrafo, possiamo fare una cernita dei corsi più utili a rispondere alle diverse offerte lavoro beni culturali.

  1. Museologia, gestione e valorizzazione dei beni culturali. Si tratta di un Master di I livello. Perfetto per te, se hai intenzione di assimilare concetti teorici, ma anche esempi organizzativi pratici. Oltre a scoprire (o affinare) l’utilizzo delle tecnologie applicate in ambito museale. Il tutto finalizzato alla nascita o al consolidamento di una carriera professionale nel settore;
  2. Curatore museale. Corso di Perfezionamento e aggiornamento. Gli sbocchi lavorativi sono quelli relativi a impieghi nei settori della progettazione museale, dell’organizzazione e dell’allestimento di collezioni permanenti o temporanee;
  3. Arts communication – L’arte di comunicare l’arte. Se una galleria d’arte cerca assistente nell’ambito della comunicazione, questo master di I livello è perfetto. Soprattutto se sei interessato ad organizzare piccole mostre ed eventi correlati. Oppure trovare un’occupazione nell’ambito creativo della gestione di beni culturali, come in uffici stampa o agenzie di comunicazione focalizzate su questo settore;
  4. La comunicazione nella P.A. Ancora un Master di I Livello. Incentrato in particolare sulle opportunità di comunicazione possibili grazie all’utilizzo di internet e dei social network da parte di enti pubblici. Adatto soprattutto per formare operatori degli Uffici di Relazione con il Pubblico;
  5. Security Manager. Altro corso di perfezionamento e aggiornamento professionale. Avente come scopo quello di formare manager esperti nel settore della sicurezza pubblica e privata. Ma anche in grado di possedere un’ottima conoscenza del business ed essere nelle condizioni di operare in modo trasversale nei processi aziendali.

Come lavorare nei musei: hai già scelto il master giusto per te?

Quelli che abbiamo visto fino a questo momento sono i master più attinenti ai ruoli di cui ti abbiamo parlato. Quelli più legati a come lavorare nei musei in maniera diretta.

Ciò non toglie che di corsi che potrebbero avere a che fare con posizioni collaterali o mestieri simili, come lavorare in biblioteca, ce ne sono ancora tanti altri.

Per questo ti consigliamo di dare un’occhiata alla lista completa dell’offerta dei master di Unicusano a Bari e nel resto d’Italia.

Idem se sei alla ricerca della Facoltà o del Corso di Laurea che più si addice alle tue aspirazioni. Sia a livello culturale che per quanto riguarda l’aspetto strettamente professionale.

E ricorda, soprattutto se già lavori, che grazie alla piattaforma e-learning, i nostri corsi hanno una flessibilità unica. Inoltre, grazie alla caratura degli insegnanti e dei professionisti che tengono le lezioni, l’offerta formativa è senza dubbio di altissima qualità.

Da parte nostra, quindi, ci auguriamo di esserti stati di aiuto. Speriamo che grazie a questo articolo tu abbia più chiaro come lavorare nei musei.

In questa nostra guida, infatti, ti abbiamo indicato quali sono le professionalità più ricercate nell’ambito del lavoro nell’arte e nella cultura museale. E poi come funzionano le selezioni attraverso Mibact, beni culturali, concorsi.

Per concludere con la cosa probabilmente più importante: come acquisire le competenze e le qualifiche più spendibili per lavorare in un museo. Ovvero a quali corsi e master iscriverti, con tanto di link alle schede dettagliate di ognuno di essi.

Adesso tocca non devi fare altro che valutare e scegliere quello che reputi migliore per te. Ovviamente anche in base all’ambito specifico in cui vorresti trovare occupazione.

Mentre a noi, a questo punto, non rimane che augurarti buon lavoro. Dove? Ovviamente in una professione che ti piace. Come lavorare nei musei, giusto appunto.

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Programmi per mappe concettuali: ecco i migliori tools

Sei alla ricerca di programmi per mappe concettuali, in grado di facilitare il tuo studio?

Ottima idea, perché creare mappe concettuali può aiutarti a memorizzare in modo veloce e funzionale.

Si tratta di un sistema pratico e utile sia a scuola che all’università. Non solo, anche sul lavoro può dare grandi soddisfazioni. Il modo migliore per organizzare il tuo studio, magari abbinandolo ad una sana dieta universitaria e alla pratica di uno sport in grado di aiutare le tue prestazioni cognitive.

Ma come fare una mappa concettuale davvero efficiente?

In questo articolo scopriremo come è possibile. Andando a carpire tutti i segreti dei migliori software gratis e non. L’importante è che facciano al caso tuo, soddisfando appieno le tue esigenze.

Iniziamo subito questo nostro viaggio, cercando di capire innanzitutto cosa si intende per creazione mappa concettule. Per poi passare all’analisi dettagliata dei migliori programmi ad essa dedicati.

Cos’è e come si fa una mappa concettuale: trucchi e consigli

Una mappa concettuale è la trasposizione, all’interno di un grafico, delle proprie conoscenze su un dato argomento e delle connessioni cognitive che esso può generare. Ovvero una relazione tra più concetti, scaturiti da uno di partenza. Essa si basa su un metodo di “apprendimento significativo”, contrapposto quindi al cosiddetto “apprendimento meccanico”. Ecco perché lo studio in mappa è un ottimo metodo per ottimizzare tempo ed energie, conseguendo risultati sorprendenti. Andiamo a vedere come strutturarla e quali sono i programmi per mappe concettuali che possono agevolarci.

I segreti per realizzare mappe concettuali efficaci

I maggiori teologi dell’apprendimento significativo furono Joseph Novak e David Ausubel.

Secondo lo stesso Novak, colui che creò l’impostazione originale delle mappe concettuali negli anni 60 del ‘900, la struttura ideale deve comprendere le seguenti caratteristiche:

  1. Presenta una struttura complessiva di tipo reticolare;
  2. La struttura reticolare è il risultato della creazione di diversi nodi concettuali. Ognuno di questi nodi, a sua volta, rappresenta un concetto elementare racchiuso all’interno di una figura geometrica;
  3. Le relazioni che collegano i nodi concettuali, di cui sopra, sono di tipo connessionista. Questi sono comunemente raffigurati con delle frecce orientate, etichettate solitamente con un predicato descrittivo.

Altri consigli che dovresti seguire, e che possiamo aggiungere al paradigma iniziale di Novak affinché tu possa realizzare una mappa concettuale funzionale, sono:

  1. Indica in maniera chiara il tema principale e l’ambito di analisi;
  2. Sviluppa la mappa dall’alto verso il basso. Pur concedendoti delle connessioni trasversali, ma solo come eccezioni;
  3. Parti dall’identificazione dei concetti per poi creazione le connessioni associative tra loro;
  4. Cerca di collegare gli argomenti in maniera corretta, ma anche chiara.

Esiste poi una variante, che è quella delle mappe mentali. Queste ultime sono più orientate all’ambito creativo.

Mentre le mappe concettuali si caratterizzano per un orientamento decisamente più cognitivo ed emozionale. Motivo per il quale esse sono molto utili nell’ambito della formazione, del problem solving e della gestione della conoscenza.

In epoca più recente, l’impiego di programmi per mappe concettuali e mentali digitali, ha dato la possibilità di:

  1. Integrare l’espressività;
  2. Implementare il bagaglio evocativo e strutturale delle mappe mentali;
  3. Introdurre strumenti informatici e telematici in grado di modernizzare e automatizzare le strutture.

Questo è stato possibile grazie alla possibilità di creare mappe concettuali online o attraverso gli strumenti digitali forniti dall’informatica contemporanea. Dai computer ai dispositivi mobili.

Programma per fare mappe concettuali: quale utilizzare?

Potresti anche realizzare una mappa concettuale Word, utilizzando il noto progamma di video scrittura di Office. Ma se vuoi qualcosa di più specifico, potresti scegliere un “map tool” tra:

  1. CMAP. Ecco uno dei programmi per mappe concettuali più avanzati. Cmaptools si distingue perché permette di creare mappe online in grado di racchiudere file allegati e link esterni. Inoltre, ti offre la possibilità di condividerle su internet. Utilissima quindi anche per studi o lavori di gruppo. Inoltre, il suo funzionamento è piuttosto semplice. Si basa sull’inserimento di caselle di testo, ampiamente personalizzabili, attraverso un doppio clic. Puoi scegliere infatti forma, sfondo, colore e carattere. Per quanto riguarda le linee e le frecce, invece, basta solo trascinarle verso il punto desiderato. Dulcis in fundo: è possibile effettuare il Cmap download italiano gratis. Provarla non nuoce insomma;
  2. FREEMIND. Un’altra ottima soluzione tra i programmi per mappe concettuali gratis. Anche se in realtà effettuando il Freemind dowdnload ti accorgerai che questo software è più orientato alle mappe mentali. Una prerogativa molto simpatica è quella che ti consente di abbellire le tue mappe grazie alle icone. Con esse puoi mettere in evidenza punti di domanda, indicatori di priorità e via dicendo. Potrai così creare mappe belle e interattive;
  3. MINDMEISTER. Ecco lo strumento adatto per creare mappe concettuali online, senza bisogno di scaricare nulla. MindMeister è accessbile da qualisai browser di Windows, Mac OS e Linux.
  4. XMIND. Concludiamo con un altro tra i migliori programmi per creare mappe concettuali gratis in italiano, dopo Cmaps e gli altri citati. Rispetto agli altri XMind è più orientato al brainstorming e, di conseguenza, all’organizzazione e alla condivisione delle idee. È in grado di supportare sia mappe mentali che mappe concettuali. Ma anche organigrammi, diagrammi a lisca di pesce o ad albero, fogli di calcolo e tabelle logiche.

Programmi per fare mappe concettuali: hai già scelto quello giusto per te?

software gratisSperiamo di esserti stati di aiuto e che questa nostra guida ti abbia messo nelle condizioni di saperne di più sui programmi per mappe concettuali.

Ti abbiamo raccontato come nascono, a cosa servono e come fare questi grafici. Abbiamo parlato della differenza tra apprendimento significativo e apprendimento meccanico. Fino ad arrivare alle mappe digitali e online, sviluppatesi grazie agli strumenti offerti dalle nuove tecnologie. In modo da poterti elencare i migliori programmi utili alla tua causa.

Adesso non ti rimane che sceglire quello che reputi più adatto alle tue esigenze, anche in base all’ambito in cui devi utilizzarlo. Ovvero se frequenti una scuola, se sei iscritto ad un Corso di Laurea o se segui un Master. E poi potrai finalmente ralizzare la tua mappa concettuale online, oppure attraverso il software che hai scaricato sul tuo computer o dispositivo di altro tipo.

Ma ricorda che puoi usare questo metodo anche se svolgi un’attività professionale. Specialmente se si tratta di un lavoro che prevede l’impiego di abilità cognitive e mnemoniche. Perché, come abbiamo già accennato all’inizio, stiamo parlando di metodologie e strumenti che possono aiutare la tua mente e la tua memoria in qualsiasi contesto.

Ricordati di questo articolo e torna a consultarlo ogni volta che avrai dubbi o che vorrai testare un nuovo programma per mappe concettuali.

Se hai trovato interessante e utile quanto ti abbiamo detto, suggerisci pure questa pagina ai tuoi amici. Magari potreste provare un programma per uno e condividere poi le opinioni in merito. Ma anche scambiarvi trucchi e conoscenze, una volta approfondite le peculiarità di ognuno di loro. Se vuoi, dopo puoi anche lasciarci un commento con le tue impressioni o recensioni personali.

A questo punto, a noi non resta che augurarti buono studio e buon lavoro. Adesso tocca a te, con qualche aiutino in più a tua disposizione.

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Master a Bari: ecco i più spendibili nel mondo del lavoro

Sei alla ricerca di un Master a Bari su misura per te?

Fai bene. Perché le esigenze del mercato del lavoro, che necessità sempre più di personale qualificato e specializzato, ti suggeriscono di frequentare un Master Universitario post-laurea.

Devi però effettuare una scelta equilibrata, che ti consenta di accrescere la tua preparazione senza trascurare te stesso. Per questo ti suggeriamo di prenderti sempre cura della tua alimentazione, seguendo una corretta dieta universitaria, nonché del tuo corpo, magari prestando attenzione a quali sport fare quando si studia.

Queste sono piccole regole che aiutano a studiare meglio e che valgono anche per gli studenti universitari che frequentano un corso di Laurea.

Ad ogni modo, non temere: in questo articolo ti aiuteremo a valutare bene tutte le opzioni possibili offerte dai Master Universitari.

Come scegliere il Master più adatto a te

Master online UniversitàNel paragrafo precedente ti abbiamo raccontato perché chi cerca Master si trova davanti a scelte importanti per la propria vita a 360 gradi. Aggiungiamo un altro elemento: se già lavori e hai paura di non riuscire a seguire le lezioni, non preoccuparti. La soluzione migliore per te è quella di sfruttare i Master online Università Niccolò Cusano. Potrai seguire le lezioni quando vuoi e da dove vuoi. Rivedendole senza alcun limite di visualizzazioni.

 

I migliori Master per aree tematiche

Innanzitutto devi capire in che area si colloca il Master a Bari di cui hai bisogno. Ad esempio, puoi immaginare una prima distinzione tra:

  1. Economico Giuridica
  2. Medico Sanitaria
  3. Umanistica
  4. Ingegneristica

Allo stesso tempo, in base al tuo percorso di studi pregresso, puoi distinguere tra:

  1. Master di I livello
  2. Master di II livello

Al Master Universitario di I livello possono accedere tutti colo che hanno conseguito una Laurea triennale, mentre per accedere a quello di II livello è necessario essere in possesso di una Laurea Magistrale.

Master primo livello Economia

I percorsi universitari in Economia sono tra i più produttivi in Puglia, se tieni conto di quanto rendono in termini di competenze acquisite e occupazione lavorativa.

I Master in Puglia di I livello che maggiormente rispecchiano le esigenze delle imprese del territorio e delle pubbliche amministrazioni locali, sono 4:

  1. Data Analyst. Lavorare come Data Analyst significa ricercare ed elaborare determinanti ai fini strategici e decisionali di un azienda.
  2. Redazione del bilancio d’esercizio – Regole civilistiche, principi contabili e disciplina fiscale. Si tratta di un Master rivolto principalmente a laureati in discipline tecnico-scientifiche, amministratori finanziari e di aziende, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, esperti contabili, tax manager, avvocati, organi di controllo aziendale.
  3. Economia e diritto dei mercati finanziari. Questo Master ti fornisce le conoscenze necessarie, sia dal punto di vista teorico che pratico, per operare in maniera professionale nei diversi contesti riguardanti la regolamentazione, l’organizzazione, la corporate governance e i controlli relativi agli intermediari, agli emittenti e ai mercati finanziari ed assicurativi.
  4. Economia e management immobiliare. Se partecipi a questo Master sarai in grado di occuparti con successo dell’intermediazione immobiliare con enti finanziari banche, imprese e anche amministrazioni pubbliche.

Per accedere a questi Master occorre essere in possesso di una laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509, oppure ai sensi del D.M. 509/99, ai sensi del D.M. 270/2004, specialistica ai sensi del D.M. 509/99 o magistrale ai sensi del D.M.270/2004.

Master Ingegneria

In Puglia, come nel resto d’Italia, la Laurea in Ingegneria è una delle più ambite. Essendo ritenuta una delle più prestigiose e profittevoli dal punto di vista lavorativo. D’altro canto però, specialmente in questo settore, un Master a Bari post laurea può darti quel qualcosa in più rispetto agli altri. E diverse sono le specializzazioni offerte dai Master in Ingegneria.

Se questo è il settore che più ti interessa, tra i Master a Bari più interessanti, ti segnaliamo:

  1. Sistemi di gestione aziendale e gestione di impresa. Questo Master dell’Università Cusano è erogato in collaborazione con AJA Academy, società di formazione accreditata IRCA e IEMA. D’altronde i Master ingegneria gestionale sono tra i più spendibili nel mercato del lavoro;
  2. Sicurezza delle reti informatiche. Se vuoi acquisire una conoscenza davvero completa delle tematiche relativi sicurezza informatica e la loro risoluzione, questo è il Master a Bari di primo livello che fa per te;
  3. Gestione, controllo e manutenzione dei processi industriali. In questo caso passiamo a parlare dei Master II livello 2017, pensato per metterti in condizione di fare fronte alle esigenze industriali di oggi. Comprese quelle legate alla qualità, alla sicurezza, alla salute e all’ambiente. Oltre che alla progettazione, alla logistica e alla produttività;
  4. Innovazione, sviluppo e gestione di reti energetiche basate su energie rinnovabili. Altro Master di secondo livello. Innovativo per definizione, ma anche nella sostanza. Fondamentale se vuoi specializzarti in ruoli professionali moderni. Che vanno dal settore energetico a quello delle utility.

Master in Scienze Umanistiche

Anche i Master in ambito umanistico sono importanti ed offrono ottime possibilità di impiego, oltre ad accrescere la tua cultura generale.
In questo settore, vanno per la maggiore i Master per assistente sociale, i Master Scienze dell’Educazione e i Master Scienze della Formazione. Considera queste come delle semplici macroaree, mentre andiamo a scoprirli più nel dettaglio.
Se vuoi diventare un assistente sociale coi fiocchi, a seconda dell’ambito per te di maggior interesse, ti consigliamo:
  1. Bullismo e cyberbullismo – Studi e tecniche di intervento e prevenzione;
  2. Diritti dell’uomo – Incontro fra culture nell’era post-moderna;
  3. Mediazione interculturale;
  4. Musulmani in Italia;
  5. Tecniche di prima accoglienza – Il ruolo dell’operatore di strutture residenziali a carattere comunitario;
  6. Operatore esperto nella gestione delle crisi umanitarie, prevenzione dei conflitti e processi di ricostruzione post-conflitto.

Cliccali per saperne di più. Scoprirai che alcuni di essi offrono conoscenze tali da sembrare quasi un Master geopolitica.

E, a proposito di politica, se sei interessato puoi prendere in considerazione il Master “Fare Politica Etica“, utile a comprendere meglio l’ambito comportamentale e normativo che ruota attorno all’interesse per la cosa pubblica. Oppure, per approfondire e imparare a gestire le sfide della globalizzazione, il Master in Studi strategici.

Infine, per quanto riguarda l’educazione e la formazione, i Master a Bari maggiormente indicati sono due, oltre allo stesso “Bullismo e cyberbullismo” citato in altra circostanza:

  1. Metodologia montessoriana Applicazioni e prospettive future. Perfetto se vuoi diventare un educatore, un insegnante o un consulente per l’infanzia altamente qualificato.
  2. Disturbi dello spettro autistico. Vuoi essere un socioeducatore in grado di supportare al meglio soggetti autistici? Allora questo è il Master per te.

Master infermieristica e medicina

Le professioni sanitarie sono tra quelle che offrono maggiori opportunità occupazionali. Per essere idoneo a lavorare in questo settore, la cosa migliore è prepararti e qualificarti attraverso un Master in Medicina Legale oppure in infermieristica.

Tra i Master infermieristica Bari 2017 ce n’è uno che, in un certo senso, riesce ad assorbire entrambi gli ambiti. Ovvero Infermieristica ed ostetricia legale forense. Tra le innumerevoli competenze offerte da questo percorso didattico, è da sottolineare come esso sia in grado di metterti nelle condizioni di:

  1. Ricoprire funzioni di supporto alla Direzione Sanitaria e Infermieristica Aziendale;
  2. Fornire prestazioni competenti nell’ambito medico legale clinico e forense, infermieristico e ostetrico;
  3. Definire il ruolo e le funzioni della professione infermieristica ed ostetrica nell’ambito legale e forense;
  4. Collaborare in maniera tecnica e competente con il medico legale in casi di identificazione personale, autopsia, tanatologia o casi di carattere tossicologico forense. Ma anche durante le fasi del sopralluogo giudiziario nel corso di indagini criminalistiche legate a ipotesi di reato;
  5. Essere un professionista esperto in responsabilità professionale, ostetricia e ginecologia forense, direzione sanitaria, Unità di Risk Management, URP, settore assicurativo, Istituti penitenziari, Uffici Sanitari provinciali, regionali e nazionali e centri antiviolenza.

Ricorda che Unicusano eroga Master infermieristica online, così come per tutti gli altri corsi e lauree. Fruibili da Bari e da tutta Italia. Un’opportunità da cogliere al volo.

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Dieta universitaria: ecco cosa portarti se mangi fuori

Stai cercando una dieta universitaria che ti aiuti a mantenerti in forma sia a livello fisico che di concentrazione?

Se non ti sei mai chiesto prima d’ora cosa mangiare quando si studia, significa che hai trascurato un aspetto fondamentale per poter rendere al meglio in ambito accademico

Ma non preoccuparti, puoi ancora rimediare. In questo articolo, infatti, ti aiuteremo a capire come fare la spesa settimanale, comprando cibo sano da mangiare per il perfetto menu per lo studente. Ad esempio le mandorle per la concentrazione sono un toccasana. Lo avresti mai detto?

Capire l’importanza dell’alimentazione dello studente universitario, infatti, è determinante tanto quanto decidere quali sport fare quando si studia.

Per rendere al meglio all’Università, oltre naturalmente ad una buona organizzazione dello studio, hai bisogno di prenderti cura di te stesso. Stare bene, essere in forma e studiare in maniera rilassata in un ambiente confortevole, sono le armi segrete per rendere più profittevole il tempo che passi sui libri.

Andiamo ora a scoprire un piano alimentare sano che possa fare al caso tuo.

Cosa mangiare quando si studia: dalla colazione alla cena

Una vera dieta per mangiare sano, pensata su misura per uno studente come te, non può prescindere dalla presenza di vitamine, minerali, omega3, fosforo, magnesio e ferro. Ma andiamo più nel dettaglio la dieta dello studente giorno per giorno, o meglio pasto per pasto.

Mangiare sano: ricette per studenti

La colazione ideale, sia in una dieta per studenti sedentari, che in una dieta per studente fuori sede, è quella che prevede una buona combinazione di:

  1. Zuccheri
  2. Sali minerali
  3. Proteine
  4. Fibre
  5. Carboidrati

Ad esempio una tazza di latte con l’aggiunta di caffè o con del miele e delle fette biscottate.

A pranzo, invece, è bene consumare proteine e carboidrati. Ma anche una quantità controllata di grassi. L’importante, però, è saper equilibrare bene il pranzo con la cena. Meglio concentrare uno sull’assunzione di proteine e l’altro sui carboidrati.

Quello che sicuramente ti serve è un termos o un contenitore ermetico in plastica, in grado di mantenere caldo o freddo il cibo.

Per il pranzo, generalmente, una dieta universitaria bilanciata consente di mangiare, tra i primi:

  1. Pasta con pomodoro, pesto, tonno o insalata di pasta
  2. Risotto alla pescatora o insalata di riso

Come secondo e contorno, la perfetta dieta universitaria prevede:

  1. Pesce al forno
  2. Pollo alla cacciatora con patate e broccoli
  3. Cavolo verde gratinato
  4. Peperoni alla griglia
  5. Insalata di pomodoro

Mentre come frutta, si consiglia una bella macedonia ai frutti di bosco. Puoi mangiare un po’ di pizza ogni tanto o accompagnare tutto con il pane, ma non limitarti a mangiare sempre panini imbottiti con affettati. Il pranzo deve essere variegato.

A cena, invece, per una alimentazione sana settimanale, puoi far ruotare questi piatti:

  1. Pasta con pomodoro e basilico
  2. Pasta con gamberetti e zucchine
  3. Zuppa di legumi
  4. Riso
  5. Minestrone di legumi
  6. Minestra di verdure
  7. Bresaola
  8. Formaggio magro
  9. Uova
  10. Insalata di pollo
  11. Pollo allo spiedo
  12. Scaloppine al limone
  13. Pesce al forno

Come contorno vanno quasi sempre bene verdure, fagiolini lessi, patate o spinaci.

Ecco le scelte ideali per la dieta dello studente dimagrante, buona per tenere in forma anche la mente.

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Quali sport fare quando si studia: allenare corpo e mente

Ti sei mai chiesto quali sport fare quando si studia per migliorare le tue prestazioni cognitive?

Se non riesci a risolvere questo enigma, non preoccuparti. Fai un bel respiro e leggi questo articolo. Ti forniremo le risposte più esaustive possibili a questo interrogativo. Inoltre, cercheremo di capire insieme a te se fare sport quando si studia sia effettivamente un bene o un male.

Devi sapere che conciliare sport e Università è più importante di quanto a volte si possa pensare.

Attività fisica e sistema nervoso, infatti, possono camminare di pari passo.

Come ci hanno insegnato i latini, con la famosa locuzione “Mens sana in corpore sano”, fare sport fa bene alla mante e alla salute.

Ecco perché saper gestire il tempo da dedicare allo studio è fondamentale, ma farlo prendendoti contemporaneamente cura del tuo corpo è ancora meglio. Questo ti aiuterà a resistere allo stress e a far rilassare la tua mente. Ne gioveranno le tue performance intellettuali.

Inoltre, presentarti in forma ad un esame può aiutarti a ricordare meglio quanto studiato e a trasmettere fiducia in chi ti ascolta. Per fare ciò studia in un ambiente confortevole, comodo e ben illuminato. Concediti qualche pausa per fare attività fisica o una corsetta all’aria aperta.

Anche avere un luogo dove staccare la spina, concentrarti su te stesso e avere a disposizione attrezzature per svolgere esercizi fisici e atletici è una soluzione ideale. Ti suggeriamo quindi di fare una bella ricerca dei migliori sconti palestre a Bari per studenti e trovare il posto giusto per te.

Ma conciliare Università e palestra è davvero possibile? Certamente si. Non ci resta che vedere come.

Sport e cervello: ecco come tenere allenati entrambi

sconti palestre bariCome abbiamo già detto, lo sport fa bene al cervello. Ma quali sono le attività fisiche e atletiche più adatte ad allenare la mente oltre al fisico?

Andiamo subito a scoprirle insieme.

I migliori sport per lo sviluppo cognitivo

Lo sport in generale non fa mai male, ma alcune discipline aiutano più di altre lo sviluppo cognitivo.

Perché lo sport fa bene alla salute, sia a livello fisico che psichico, ma se sei contemporaneamente impegnato nello studio, dovresti prediligere attività non troppo faticose, che possano comunque stimolare tutto il corpo in maniera non ripetitiva. Gli sport di squadra sono una soluzione ideale, anche perché richiedono una continua interazione con gli altri (compagni di squadra, avversari). Ancora meglio se prevedono l’utilizzo della palla.

In virtù di quanto detto, tra quali sport fare quando si studia, possiamo citare:

  • Basket
  • Calcio
  • Pallavolo
  • Pallamano
  • Rugby

Non dimenticare l’aerobica e lo stretching, attività che se svolte bene aiutano a sciogliere e rilassare i muscoli. Questo aumenta la concentrazione e, di conseguenza, ti aiuta ad elevare il tuo rendimento nello studio.

In alternativa, punta su sport che prevedono una competizione a due, come:

  • Karate
  • Judo
  • Scherma

Sport individuali come corsa e nuoto sono invece molto utili per migliorare la concentrazione e staccare la spina, ma poco funzionali per allenare la parte cognitiva del cervello.

Quanto tempo dedicare all’attività fisica quando si studia?

Oltre a decidere quali sport fare quando si studia, è necessario capire quanto tempo dedicare all’attività motoria.

Una ricerca dell’Università di Montreal dimostra che il 48% dei giovani che svolgono attività fisica studiano tre ore in più alla settimana rispetto alla media degli altri studenti. Secondo questo studio, già con cinque minuti al giorno di allenamento si ottengono risultati migliori.

Tuttavia, possiamo affermare che l’ideale è impegnarsi ad affrontare tre sedute a settimana della durata di circa un’ora.

La dieta per studiare e fare sport

Una dieta sana e bilanciata consente di affrontare al meglio l’attività fisica e di mantenere il più a lungo possibile in funzione il cervello.

Le sostanze nutritive più importanti in quest’ottica sono certamente i minerali, poiché influiscono positivamente sulle funzioni celebrali. Ferro, calcio, magnesio, vitamine antiossidanti (o anti invecchiamento), non possono mai mancare in una dieta equilibrata per chi deve affrontare sport e studio. Il ferro fornisce ossigeno ai tessuti, il calcio e il magnesio aiutano i meccanismi psicomotori, mentre le vitamine anti ossidanti proteggono le nostre cellule neurali.

Conciliare sport agonistico e studio si può

Un caso molto discusso è stato quello del giovane calciatore del Milan, Gianluigi Donnarumma, che ha rinunciato alla maturità, rimandandola di un anno per giocare l’Europeo Under 21 e concedersi poi qualche giorno di vacanza. Ma è altrettanto vero che gli esempi di campioni che hanno successo nello sport e contemporaneamente nello studio non mancano. Rimanendo nel mondo del calcio, basti citare il caso di Giorgio Chiellini. Il difensore della Juventus e della Nazionale italiana ha ottenuto una laurea magistrale con 110 e lode e menzione. Più in generale, possiamo ricordare i 41 atleti italiani laureati presenti alle Olimpiadi di Rio nel 2016.

Insomma, gli esempi non sono pochi e anche loro, prima di diventare campioni, si saranno chiesti: quali sport fare quando si studia?

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Caffè dello studente: ecco come si prepara e cosa non fare

caffè dello studente come si prepara

 

Se siete immersi in questo ragionamento su come fare i commercialisti a Bari, troverete l’interruzione un po’ brusca ma non è così. Vogliamo solo farvi capire, nel momento più alto della vostra concentrazione, che non potrà essere questa mini-guida a soddisfare l’intero argomento. Ecco perché, a fine articolo, vi invitiamo a leggere molto altro attraverso i nostri articoli, quelli che tutti i giorni postiamo sul blog accademico di Unicusano Bari. Avrete anche modo di costellare il vostro sapere con quesiti diretti che potrete porci attraverso il form dedicato.

 

, consigli per vita da studente, come si riconosce una casa di studenti, come navigare gratis in città, le meigliori serie tv,

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Idee regalo per un laureato in Ingegneria: ecco qualche dritta

Non è facile. Partite dall’idea che scovare buone idee regalo per un laureato in Ingegneria non è facile. Non lo è in generale per un giovane che consegue una laurea perché i ragazzi di adesso hanno tutto ma la categoria di persona che compie questi studi è… particolare. Alcuni ci scherzano con leggera ironia, altri ne ostentano i vessilli con orgoglio, il mercato del lavoro ci affonda le mani. Se volete stupire il vostro amico, nipote o figlio che sia, datevi qualche minuto. Si tratta del tempo necessario per leggere fino alla fine questa guida su cosa regalare a chi è appena diventato ingegnere. Tra idee e spunti rccolti sul web, in questo ottima fonte informativa, potete anche arricchire l’argomento capendo il look tipico del dottore di questo corso di laurea ma anche argomenti più seri e forse utili a lui come, ad esempio, quali master potrebbe selezionare per integrare al 100% il suo già molto appetibile titolo di studio. Vi interessa? Allora Buona lettura. Continue Reading

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Saper progettare la disabilità? Grazie alla formazione di Unicusano Bari

Per fortuna un paese si evolve e nella sua evoluzione, finalmente, la società civile inizia ad accettare temi importanti fino a quel momento messi colpevolmente da parte. Lo possono testimoniare i disabili che, nel nostro paese, hanno tutt’altro che vita facile tra barriere architettoniche, mala gestione e ignoranza delle loro esigenze. Se vogliamo davvero fare un passo in avanti su questo punto, è bene lavorare, come fa la medicina con le malattie, sulla prevenzione. Ecco perché diventa basilare mettere in condizione di raggiungere i propri scopi chi vuole imparare a saper progettare la disabilità. E’ possibile? C’è già un’offerta didattica adeguata? In mezzo, ed era immaginabile, c’è Unicusano Bari. Con questa mini-guida tenteremo di darvi una prima infarinatura, ricordandovi che poi sarà vostro compito e vostra premura approfondire il tema andando più a fondo nel web e nei nostri canali social. pronti? Fate buon viaggio. Continue Reading

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

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