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Come affinare il metodo di studio per ingegneria?

Se vuoi affermarti in questo campo come ingegnere professionista, sai già che ti attendono anni di studi impegnativi e nottate sui libri. Gli esami possono sembrare ostacoli insormontabili, soprattutto il primo anno, quando molti studenti sono tentati di abbandonare il percorso.

Per questo è importante sviluppare da subito delle buone abitudini per mantenere i ritmi e migliorare il rendimento. Se implementate, le abilità di studio descritte di seguito non solo ti aiuteranno a diventare uno studente di ingegneria di maggior successo, ma renderanno lo studio dell’ingegneria molto più piacevole!

Ecco quindi le nostre “best practices“.

Organizza il tuo tempo

Una parte essenziale dello studio dell’ingegneria si basa sull’organizzazione del tuo programma di studio. Pertanto, è bene che tu identificare l’impegno e le risorse richieste per ciascun esame, in modo da pianificare lo studio con cura.

Ad esempio, gli esami di Analisi I o II, richiedono molta più dedizione, poiché trattano argomenti complicati e di difficile comprensione. Nel caso del corso di Chimica Generale, invece, l’apprendimento è molto più semplice perché si tratta di una materia pratica.

Puoi utilizzare dei pianificatori cartacei, come agente ed organizzatori, oppure le cosiddette app di time planning, specializzate nell’aiutarti a gestire il tuo tempo, suddividendolo per attività.

Scopri il tuo stile di apprendimento

Ogni studente ha uno stile di apprendimento diverso. Alcuni studenti sono studenti visivi (imparano attraverso le immagini e la comprensione spaziale), altri sono studenti uditivi (apprendono mediante l’ascolto e il suono) e alcuni sono studenti fisici (imparano attraverso l’interazione pratica e tattile).

In tutto, ci sono sette stili di apprendimento unici. Potresti avere uno stile di apprendimento dominante o un mix di stili di apprendimento. Come studente di ingegneria, identificare e comprendere il tuo stile di apprendimento può essere utile, soprattutto quando lo stile di insegnamento del tuo professore non si concilia con il tuo.

Alcuni istruttori di ingegneria sono colpevoli di usare esclusivamente parole e formule durante le lezioni, trascurando di impiegare immagini visive e grafici. Per uno studente che apprende visivamente, questo può essere frustrante e problematico. Altri istruttori sono grandi teorici, ma forniscono pochi esempi pratici del mondo reale. Per uno studente con apprendimento di tipo spaziale, questo rende l’apprendimento impegnativo.

Il tuo primo lavoro come aspirante ingegnere è scoprire il tuo stile di apprendimento, lo stile di insegnamento del tuo professore e capire come colmare le lacune. Per capirlo, prova ad apprendere su più canali, ad esempio consultando varie fonti di informazione come riviste specializzate o pagine web, oppure guardando video o facendo test di autovalutazione.

Identifica le persone che ti motivano

Sapevi che la grande ispirazione di Larry Page, fondatore di Google, è Nikola Tesla?

È piuttosto interessante che il fondatore di uno degli strumenti più rivoluzionari del nostro tempo, abbia voluto studiare ingegneria grazie a una delle menti più innovative del secolo scorso. Tuttavia, non è una coincidenza. Di solito si tende a scegliere un percorso grazie alle persone che lo hanno percorso prima di noi.

E’ importante identificare le persone che ti motivano: prendendo a riferimento i risultati dei professionisti che ammiri, ti motiverai a realizzare grandi cose e quindi a sviluppare il tuo potenziale.

Forma un gruppo di studio

Lavorare con un gruppo di studio può essere vantaggioso per qualsiasi studente. Tuttavia, per lo studente di ingegneria, formare un gruppo di studenti può essere particolarmente vantaggioso.

L’ingegneria è un campo di studio in continua evoluzione. Non è raro restare bloccati su un problema senza riuscire a risolverlo. Quando si lavora in gruppo, gli studenti sono in grado di trovare soluzioni a problemi ingegneristici impegnativi che potrebbero non essere in grado di risolvere da soli.

I gruppi di studio consentono inoltre di acquisire varie prospettive e modi alternativi per risolvere i problemi. Anche quando sei in grado di risolvere un problema, qualcuno nel tuo gruppo potrebbe trovare una soluzione più efficace ed efficiente della tua.

Inoltre, sono estremamente utili per consolidare gli apprendimenti. Poiché gli studenti di ingegneria condividono tra loro le loro conoscenze, intuizioni e comprensione su teorie, formule ed equazioni di ingegneria, rafforzano la propria comprensione. La maggior parte dei professori afferma che insegnare una materia è il modo più efficace per impararla.

I gruppi di studio promuovono il lavoro di squadra. La capacità di lavorare in team è una caratteristica fortemente richiesta in questo settore professionale. Una volta entrato nel mondo del lavoro, scoprirai che quasi tutti i progetti di ingegneria sono eseguiti da team di ingegneri.

Per quanto complicata possa essere considerata una carriera in ingegneria, non smettere mai di immaginare il tuo futuro.

Questo è un consiglio molto utile, poiché vederti come un ingegnere ti motiverà a non arrenderti. Cioè, avrai un obiettivo più chiaro e saprai che, anche se il percorso è difficile, sarai in grado di completare il viaggio se fai la tua parte.

Se vuoi ricevere informazioni sul corso di Ingegneria Gestionale a Bari o sulle altre opportunità offerte in campo ingegneristico, compila il form qui presente e sarai immediatamente ricontattato.

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Come organizzare una vacanza studio all’estero?

Studiare all’estero è un’avventura indimenticabile. Ma prima che tu possa padroneggiare la tua lingua preferita, immergerti nello stile di vita locale e creare i ricordi di una vita, dovrai prepararti a rimanere in un paese straniero – e non si tratta solo di richiedere un passaporto o preparare la valigia.

Una vacanza studio all’estero è un modo per sviluppare la propria autonomia e misurarsi in nuovi contesti, in una lingua straniera, con un’altra cultura. È un’opportunità di crescita personale e di miglioramento linguistico che rafforza anche il tuo profilo di studente.

Se hai l’opportunità o la voglia di studiare all’estero, cogli l’occasione! I vantaggi sono numerosi, sia per il tuo CV che per la tua cultura personale. Ecco i nostri consigli per partire preparati!

Fai una checklist prima di partire

Quando sei uno studente, andare all’estero nell’ambito di un Erasmus, uno stage o un anno sabbatico non si improvvisa. Ciò implica, al contrario, diverse settimane di organizzazione a monte. Formalità amministrative, scelta del Paese e della rotta, budget, vita in loco: molti parametri devono essere programmati, diversi mesi prima della partenza. È quindi meglio preparare una lista di controllo per essere sicuri di non dimenticare nulla.

Determina il tuo budget

Prima di ogni altra cosa, assicurati di avere abbastanza soldi per finanziare il tuo viaggio, comprese anche le eventuali spese che dovrai affrontare durante il tuo soggiorno all’estero. Come regola generale, probabilmente spenderai più soldi di quanto pianificato.

Di solito è meglio portare contanti, di piccolo taglio, ma anche una carta di credito per spese maggiori e soggiorni più lunghi. Fai sapere alla tua banca dove stai andando e per quanto tempo rimarrai, per evitare qualsiasi inconveniente, come il blocco della carta durante il tuo primo giro di shopping.

Pensa alle diverse procedure amministrative

Passaporto, carta d’identità nazionale, visto e altro. Assicurati che i documenti ufficiali essenziali siano validi una volta lì. Un consiglio può essere quelli di digitalizzarli o stamparli, in modo da averli sempre a portata di mano in caso di furto o smarrimento. La versione digitale deve essere conservata in un luogo sicuro ma facilmente accessibile, come la tua casella di posta elettronica o un server “cloud”.

Un altro requisito per rimanere in contatto con la tua famiglia è cambiare il tuo piano telefonico. Meglio anticipare questo dettaglio, a rischio di finire con un conto salatissimo.

A seconda della tua destinazione, pensa anche alla tua salute. Tieniti aggiornato sui vaccini raccomandati nel Paese di destinazione. La difterite è, ad esempio, ancora presente in alcuni paesi dell’Europa orientale o dell’Asia. Dovresti anche contattare la tua assicurazione sanitaria, al fine di beneficiare di un’eventuale offerta speciale che ti coprirà durante il tuo soggiorno all’estero.

Scegli una destinazione

Decidere la tua destinazione e cosa puoi vedere e fare lì è probabilmente la parte migliore della pianificazione del tuo viaggio. Puoi acquistare alcune guide di viaggio o semplicemente utilizzare la ricerca su Google per scoprire cosa ha da offrire la tua città adottiva lontano da casa.

Mentre è molto più divertente scoprire la propria destinazione con i propri occhi, intravederla in anticipo può aiutarti a pianificare alcuni viaggi ed escursioni, ottimizzando così il tuo tempo all’estero. Non dimenticare di istruirti su tutti i costumi, le abitudini e le tradizioni, in modo da poterti integrare con la gente del posto in pochissimo tempo.

Prepara le valigie

Innanzitutto, scopri le restrizioni di peso e dimensioni della compagnia aerea con cui viaggerai. È meglio portare oggetti essenziali, come un adattatore o un cambio di vestiti, nel bagaglio a mano nel caso in cui il bagaglio imbarcato sia in ritardo.

Se devi rimanere in vacanza solo per alcuni giorni, acquista i tuoi articoli da toeletta mentre direttamente sul posto e parti con bottigliette e minisize per la tua prima doccia dopo l’atterraggio. Una volta che le tue cose sono imballate, assicurati di etichettarle tutte.

Impara qualche parola nella lingua locale

Probabilmente stai andando all’estero per studiare una lingua straniera. Ma perché non prepararsi un po’ in anticipo? Viaggiare è molto più facile se sei abituato a riconoscere alcune parole della nuova lingua, e ancor di più se ne conosci alcune frasi (i soggiorni lunghi sono un ottimo modo per migliorare il tuo vocabolario di base).

Stipulare un’assicurazione per l’estero

Spesso trascurata dagli studenti, l’assicurazione di viaggio è comunque essenziale. Furto di bagagli, ricovero in ospedale a seguito di un incidente o malori improvvisi possono trasformarsi rapidamente in un incubo. E la copertura assicurativa di viaggio non si esaurisce con le sole spese mediche. Può assisterti in caso di furto o smarrimento di bagaglio, cancellazione del volo e qualsiasi imprevisto sorga durante il soggiorno e gli spostamenti. 

Imparare una lingua, fare uno stage, scoprire un Paese: ci tanti buoni motivi per decidere di trascorrere una vacanza studio all’estero. Non solo questa esperienza ti sarà utile in molti modi, ma ti permetterà anche di definire meglio il tuo futuro professionale.

Credits immagine: Depositphotos/KostyaKlimenko

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Come creare un CV con LinkedIn: la guida completa

Creare il tuo curriculum può essere stressante. Ma cosa accadrebbe se potessi effettivamente realizzarne uno in 15 secondi o meno?

Sebbene ci siano molte risorse per aiutare le persone in cerca di lavoro a d impostare il proprio curriculum, uno dei modi più semplici per farlo è tramite LinkedIn.

Come scaricare il curriculum in PDF da LinkedIn

La piattaforma social dedicata ai professionisti ti permette di scaricare e salvare il tuo profilo Linkedin come CV in PDF in sei semplici passaggi. Le istruzioni passo passo sono dettagliate di seguito.

  1. Accedi al tuo account LinkedIn.
  2. Fai clic sul menu a discesa “Tu” nell’angolo in alto a destra, dove si trova la tua immagine profilo.
  3. Fai clic su “Visualizza profilo”.
  4. Fai clic sul pulsante “Altro” nella sezione sotto la tua immagine del profilo.
  5. Fai clic su “Salva in PDF”.

Come puoi vedere, il download del proprio CV da LinkedIn è tanto semplice quanto standardizzato. In questo modo non hai alcun margine di personalizzazione per attirare l’attenzione: non puoi riorganizzare il formato o scegliere tra diversi colori e design. Tieni presente che avrai bisogno di un abbonamento premium per scegliere quali sezioni includere nel PDF. Sarebbe abbastanza difficile distinguersi dalla massa con un curriculum così semplice.

Modificare il curriculum su LinkedIn

Con un abbonamento premium avrai un maggiore margine di personalizzazione del curriculum su LinkedIn. Parte del procedimento è simile a quello richiesto per il download solo che, una volta arrivato nella scheda “Altro”, dovrai cliccare su “Crea curriculum”. Questo avvia lo strumento di creazione di curriculum di LinkedIn nel tuo browser.

Nel pop-up “Seleziona un curriculum” che appare, fai clic sul pulsante “Crea da profilo” in basso. Nella casella seguente che dice “Scegli il titolo di lavoro desiderato”, fai clic sulla casella “Titolo di lavoro”, quindi inserisci il titolo di lavoro corrente. Quindi, seleziona un titolo dalle opzioni suggerite e fai clic su “Applica” in basso.

Ora sei nella schermata dello strumento di creazione del curriculum di LinkedIn. Qui puoi aggiungere ed escludere qualsiasi informazione tu voglia nel tuo curriculum. Per aggiungere o rimuovere una sezione nel tuo curriculum, fai clic sull’icona a forma di matita accanto a una sezione della pagina.

Il sito aprirà una finestra con la sezione selezionata al suo interno. Qui puoi modificare il contenuto della tua sezione e fare clic su “Salva” nella parte inferiore della casella per salvare le modifiche. In alternativa, puoi fare clic su “Elimina” per rimuovere del tutto questa sezione dal tuo curriculum.

Quando hai finito di modificare il tuo curriculum, fai clic su “Anteprima” nella parte superiore del sito LinkedIn per visualizzare in anteprima il tuo curriculum. Se sei soddisfatto del risultato, fai clic su “Altro” nella parte superiore di LinkedIn, quindi seleziona “Scarica come PDF”.

Se desideri invece creare un CV da zero, sfruttando però le informazioni inserite su LinkedIn, ci sono tantissimi siti che offrono questo servizio importando i dati del tuo profilo per creare un modello di curriculum professionale.

Consigli per migliorare il curriculum LinkedIn

Anche se il semplice download può farti risparmiare molto tempo, i risultati finali non funzioneranno per tutti. Bisogna tenere a mente che se il profilo LinkedIn non è ben gestito o è carente di informazioni, anche il CV sarà carente.

Alcune persone mettono ogni minimo dettaglio sui loro curriculum, ma lesinano sui dettagli nel loro profilo LinkedIn. Ma LinkedIn non è un’opzione secondaria: merita la stessa quantità di attenzione, perché ogni giorno responsabili delle assunzioni e reclutatori si ritrovano a sfogliare i profili. Quindi è importante trattare il tuo profilo LinkedIn quasi come se fosse il tuo curriculum digitale.

La sezione esperienza del tuo profilo LinkedIn dovrebbe rispecchiare il tuo curriculum, con una forte attenzione ai tuoi risultati quantificabili (cioè numeri e statistiche che dimostrano i risultati). Assicurati che vadano tutti di pari passo con le tue abilità. Non dimenticare di includere altre informazioni pertinenti, come la tua istruzione, lauree e certificazioni, associazioni professionali e sforzi di volontariato.

Se il tuo profilo LinkedIn è in linea con il tuo curriculum ed è impostato per la posizione specifica a cui desideri candidarti, scaricarlo tramite LinkedIn può essere un’opzione.

Se stai facendo domanda per diversi lavori, tuttavia, e ogni posizione ha i suoi requisiti unici, potresti fare meglio a creare il tuo curriculum separatamente, tramite programmi che ti permettano di modificarlo all’occorrenza. In questo modo, potrai personalizzarlo a seconda del lavoro a cui invii una domanda.

Credits immagine: depositphotos/AndreyPopov

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Quali sono le opinioni su Unicusano?

In un mondo in cui qualsiasi informazione è a portata di click, è diventata una prassi verificare l’affidabilità di un prodotto o servizio prima di procedere all’acquisto. La scelta del percorso universitario non è da meno, e molti studenti e lavoratori si trovano a scegliere un ateneo anche in base alle opinioni raccolte su internet.

Molte sono anche le recensioni reperibili online sull’Università Niccolò Cusano, che ti aiuteranno a sfatare miti e luoghi comuni riguardo la nostra università telematica che, essendo riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, ha la stessa validità di un’università tradizionale.

Cosa pensano gli studenti: le opinioni su Unicusano

Flessibilità, supporto e insegnamenti di alto profilo sono le caratteristiche più apprezzate da studenti ed ex studenti, che distinguono la proposta formativa di Unicusano da qualsiasi altra università:

Senza dubbio l’università telematica più flessibile, con materiale didattico e tutor sempre a mia disposizione.
Ho inoltre l’opportunità di potermi confrontare con professori competenti per ogni argomento spiegato a lezione. Consigliatissima.

Scendiamo nel dettaglio per considerare gli aspetti più apprezzati nelle recensioni su Unicusano.

Opinioni Unicusano: conciliazione studio-lavoro 

Quando si ha la necessità di conciliare gli studi con la propria vita professionale, è inevitabile che la scelta ricada su un’università telematica. L’Università Niccolò Cusano punta tutto sulla conciliazione studio-lavoro, per far sì che nessuno sia costretto a rinunciare ai propri obiettivi accademici solo perché lavora a tempo pieno. Dando allo studente una piena flessibilità organizzativa, è possibile adattare gli studi alle proprie necessità, e non viceversa. Questo aspetto è molto apprezzato, soprattutto dai lavoratori:

Mi trovo al primo anno del Corso di Laurea L24. Sono uno studente lavoratore a tempo pieno con turni, e la modalità impiegata causa pandemia, è ottima per i miei ritmi; il fatto di non doversi spostare per sostenere gli esami, è stato utilissimo per la mia condizione lavorativa. Al termine dei tre anni, se verranno mantenute tali modalità, potrei pensare anche di conseguire la specialistica.

Ogni corso viene infatti erogato tramite la piattaforma basata sull’e-learning, che permette di collegarsi in qualsiasi momento della giornata solo utilizzando un dispositivo dotato di connessione di rete. Così facendo, sarà possibile seguire le lezioni a distanza, scaricare il materiale didattico, contattare docenti e tutor h24. Un grande vantaggio anche per i pendolari che non vogliono trascorrere mezza giornata sui mezzi per ritrovarsi in aule affollate.

Recensioni Unicusano: Supporto didattico e qualità dell’insegnamento

Sin dagli inizi Unicusano ha puntato tutto sulla qualità dell’insegnamento, forte di un corpo docenti qualificato e preparato, sempre a disposizione dello studente:

Qualità e competenza sono le caratteristiche che distinguono questa università telematica. Mi sto trovando davvero bene. Docenti preparati, esami organizzati bene, piattaforma efficace, colleghi collaborativi e tutor interessati.

Nessuno studente sarà lasciato a sé stesso durante il percorso accademico, ma sarà affiancato da un tutor o da un mentore (nel caso del Percorso Eccellenza) e potrà contare su una segreteria in grado di sbrigare le pratiche amministrative in maniera rapida ed efficiente:

Personalmente mi sono trovato benissimo, una segreteria efficace e disponibile, capisco e comprendo la mole di mail che ricevono da noi studenti, un po’ presi da ansie e incomprensioni, ho trovato professori che dal punto di vista della professionalità e preparazione si sono dimostrati davvero efficienti, tutor disponibili, ho intrapreso anche un percorso d’eccellenza dove ho avuto la fortuna di incontrare una prof. veramente fantastica.

Chi pensa (a torto) che in un’università telematica la laurea sia regalata perché si “studia di meno”, dovrà assolutamente ricredersi. Gli iscritti all’Unicusano dovranno impegnarsi al pari di qualsiasi altro ateneo:

I voti non sono regalati, ci sono esami un po’ più facili e certi molto complessi. Se si vuole un voto alto bisogna studiare molto, e per passare con il minimo bisogna comunque applicarsi.

Avevo molte perplessità in merito a questa tipologia di università. Mi sono iscritta solo perché lavorando tutto il giorno non potevo fare altrimenti e mi sono dovuta davvero ricredere. Ottima qualità del servizio reso, competenza e disponibilità di insegnanti e tutor e soprattutto un modo di lavorare estremamente serio.
Esperienza che consiglio vivamente per chi vuole laurearsi nella consapevolezza di poter essere assistiti durante tutto il percorso ma senza percorsi facilitati che comunque non servono a nessuno. Ottima università telematica

Anche sulla formazione specialistica, Unicusano può distinguersi con un ricco programma di master di I e II livello, afferenti a diverse aree tematiche. Questi corsi di specializzazione sono molto apprezzati dagli studenti:

Avevo sentito parlare bene di quest’ateneo per i corsi di laurea ma devo dire che sono rimasto positivamente colpito anche dei master. Ho frequentato un Master Online di primo livello in Digital Marketing e ho trovato i contenuti ricchi, aggiornati e mai noiosi. Grazie!

Ottimi i riscontri anche sul post-laurea. Unicusano, infatti, ha creato la formula “Stage & Job Opportunities” che consente agli studenti un primo approccio con il mondo del lavoro grazie alle collaborazioni sancite con importanti aziende del territorio.

Credits immagine: Depositphotos/SydaProductions

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Come capire il tuo stile di apprendimento?

Avrai già sentito dire che ogni studente ha un suo metodo di apprendimento. Questa frase, all’apparenza retorica, ha però delle basi scientifiche. È senz’altro vero che ogni persona ha un suo stile di apprendimento, e che può averne più di uno a seconda delle circostanze.

Non esiste una risposta giusta o sbagliata a quale stile di apprendimento sia migliore per te, ma è bene capire quale stai adottando per potenziarlo o sondare i punti deboli. Scoprendo e comprendendo meglio i tuoi stili di apprendimento, puoi impiegare tecniche che miglioreranno la velocità e la qualità del tuo apprendimento. Approfondiamo ogni stile per capire a quale appartieni.

Cosa si intende per stile di apprendimento?

Tecnicamente, lo stile di apprendimento di un individuo si riferisce al modo preferenziale in cui lo studente assorbe, elabora, comprende e conserva le informazioni. Questa nozione di stili di apprendimento individualizzati ha ottenuto un ampio riconoscimento nella teoria dell’educazione e nella strategia di gestione della classe. 

Gli stili di apprendimento individuali dipendono da fattori cognitivi, emotivi e ambientali, nonché dalla propria esperienza precedente. In altre parole: ognuno è diverso. È importante che gli educatori comprendano le differenze negli stili di apprendimento dei loro studenti, in modo che possano implementare strategie nelle loro attività quotidiane, curriculum e valutazioni.

Il modello VARK

Molti studi hanno coinvolto gli stili di apprendimento, ma il modello VARK sembra essere quello più convincente. L’acronimo, che sta per visivo, uditivo/uditivo, lettura/scrittura e cinestetico, fa riferimento al fatto che tutto ciò che viene consolidato nella mente passa prima attraverso i nostri cinque sensi.

In breve:

  • Gli studenti visivi (spaziali) imparano meglio vedendo
  • Gli studenti uditivi imparano meglio ascoltando
  • Gli studenti lettura/scrittura imparano meglio leggendo e scrivendo
  • Gli studenti cinestetici (fisici) imparano meglio muovendosi e interagendo

Secondo Neil Fleming e David Baume, è importante per gli insegnanti capire come apprendono i loro studenti, ma è ancora più importante per gli studenti capire come imparano loro stessi. Comprendendo il tuo processo di apprendimento e pensiero, puoi essere più efficiente nello studio e nell’apprendimento.

Generalmente le persone hanno uno stile di apprendimento dominante, che risulta dalla combinazione i più stili. Ciò che è importante è capire il tuo cervello e il modo in cui impari.

Apprendimento visivo

Gli studenti visivi memorizzano attraverso le associazioni visive, che possono coinvolgere, immagini, video, grafici o anche solo colori. Spesso gli studenti visivi “vedono” le parole come immagini o altri oggetti nella loro testa e spesso ricorrono all’emisfero destro del cervello per elaborare le informazioni.

Uno dei molti vantaggi dell’apprendimento visivo è che il cervello umano elabora le informazioni visive molto più velocemente di quelle testuali. Come studente visivo, hai il vantaggio di acquisire e conservare molte informazioni in breve tempo. Se nei tuoi studi prediligi l’apprendimento tramite mappe, sottolineature di diversi colori, diagrammi, tabelle e disegni, allora è lo stile di apprendimento dominante. 

Apprendimento uditivo

Gli studenti uditivi imparano meglio con l’ascolto, non soltanto attivo, ma anche passivo, attraverso l’ascolto di sé stessi e il dialogo. Questi studenti solitamente partecipano attivamente alle lezioni, offrendosi volontari per rispondere alle domande e partecipando ai dibattiti.

Qualsiasi forma di ascolto o conversazione sarà il metodo di apprendimento più efficiente per questa categoria. Alcuni metodi popolari includono lezioni, audiolibri, discussioni ed elaborazioni verbali. Questi studenti sono generalmente bravi a raccontare storie e anche a tenere discorsi. Molti di questi studenti spesso preferiscono studiare e lavorare in gruppo perché possono memorizzare attraverso il dialogo.

Apprendimento tramite lettura/scrittura

L’input verbale può spesso entrare da un orecchio e uscire dall’altro per questi tipi di studenti. Per loro, vedere le note sulla lavagna o su un PowerPoint è davvero importante, così come prendere dei propri appunti. 

Questi studenti imparano meglio da libri, elenchi, appunti, diari, dizionari, ecc. Alcune cose che questi studenti potrebbero fare per imparare intuitivamente sono riscrivere i loro appunti, usare schede flash, aggiungere note a immagini o diagrammi, preferire un libro fisico a un audiolibro e utilizzare sottotitoli nei video.

Apprendimento cinestetico

La radice della parola “kines” significa movimento e, in quanto tale, uno studente cinestetico impara meglio eseguendo i movimenti o facendo qualcosa sul piano pratico. Quando muovono attivamente il loro corpo e lo coinvolgono in ciò che stanno imparando, è molto più facile per loro interiorizzare le informazioni.

Questi studenti tendono a brillare in dimostrazioni di laboratorio ed esperimenti. Imparano anche meglio vedendo qualcosa in prima persona e facendo gite. Anche solo combinare un movimento fisico con un’informazione può aiutarli. 

Ricorda, uno stile di apprendimento è solo un’indicazione del modo in cui il tuo cervello preferisce apprendereQuesto stile può cambiare nel tempo e ogni studente può rispondere ad una stella tipologia in maniera diversa. Indipendentemente dalla tua formazione, puoi trarre vantaggio dalla comprensione dello stile di apprendimento di te stesso e di chi ti circonda.

Credits immagine: Depositphotos/ArturVerkhovetskiy

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Counseling relazionale: cos’è, a cosa serve, perché è utile

Trovi spesso che le tue relazioni influenzino il tuo umore? Sei ansioso quando di gestire nuove situazioni sociali come un ambiente di lavoro?

Se ci sentiamo depressi o frustrati nei nostri rapporti con gli altri, la psicologia fa risalire questa condizione a dei meccanismi relazionali insoddisfacenti, che possono riguardare il rapporto con la famiglia, i colleghi, gli amici o il partner.

Come puoi liberarti dalle relazioni distruttive del passato e trovare nuovi modi di interagire con gli altri che ti facciano sentire meglio con te stesso e la tua vita?

In questi casi, un grande supporto può venire dal consueling relazionale, una disciplina che ti permette di focalizzarti sui modi in cui ti relazioni con gli altri, sconfiggendo meccanismi dannosi. Vediamo in cosa consiste.

Consueling relazionale: in cosa consiste

Il consueling relazionale relazionale è un approccio psicoanalitico che si concentra sulla relazione tra il terapeuta e il cliente per elaborare i problemi psicologici e comportamentali. I professionisti della salute mentale che praticano il consueling relazionale considerano le relazioni come centrali per la salute psicologica e usano la relazione terapeutica per aiutare a facilitare la consapevolezza, la crescita e il cambiamento positivo.

Il terapeuta relazionale prenderà in considerazione le relazioni passate e attuali del cliente, l’etnia, il genere, la classe socioeconomica, la sessualità e l’orientamento politico. Un obiettivo primario del consueling relazionale è che i clienti lascino le sessioni di terapia sentendosi connessi, compresi e rinvigoriti piuttosto che vuoti, vulnerabili ed esposti. 

Il consueling relazionale è più strettamente correlato alla psicoanalisi freudiana classica da cui deriva, ma tenta anche di prendere le distanze da questa teoria enfatizzando gli aspetti relazionali piuttosto che le pulsioni istintive. Nella terapia freudiana, si accede ai sogni e alla psiche subconscia per analizzare, diagnosticare e trattare i problemi di un paziente. Al contrario, un terapeuta relazionale interpreterà la relazione del cliente, la comunicazione, il linguaggio del corpo e la storia sociale/ambientale per valutare e trattarne le problematiche.

I principi fondamentali del consueling relazionale

La psicoterapia relazionale si fonda sul concetto che la relazione con gli altri è un aspetto essenziale del benessere emotivo. Gli individui che trovano difficile mantenere relazioni sane possono provare un senso di disconnessione oltre a sentimenti di diminuita autostima e angoscia generale, e il loro benessere emotivo può essere influenzato negativamente. 

La pratica della psicoterapia relazionale aderisce ai seguenti principi

  • È importante per una persona mantenere relazioni appaganti e soddisfacenti con coloro che le circondano al fine di mantenere la salute emotiva.
  • Lo stress e lo sconvolgimento emotivo sono spesso il risultato di passate esperienze relazionali e queste preoccupazioni possono inibire la piena espressione del  presente.
  • Il counselor deve ricreare un’atmosfera di empatia e attenzione al fine di suscitare la piena divulgazione delle esperienze e degli eventi che interessano la persona in cerca di trattamento, nonché degli effetti che hanno avuto sia a livello relazionale che sociale.
  • Il terapeuta e la persona in terapia lavorano insieme per creare una relazione forte, collaborativa e sicura che possa servire da modello per le relazioni future che la persona desidera sviluppare. 

Qual è l’obiettivo del consueling relazionale?

L’obiettivo del consueling relazionale è aiutare le persone a sviluppare e mantenere relazioni stabili, sane e sicure. Si ritiene che la mancanza di relazioni appaganti nella vita di una persona possa causare una serie di problemi psicologici comuni, tra cui instabilità dell’umore, ansia sociale, dipendenza e maggiore suscettibilità ai traumi. L’empatia e la comprensione reciproche, espresse attraverso la relazione terapeutica, possono aiutare nel raggiungimento di questo obiettivo. 

La terapia relazionale aiuta le persone a diventare più consapevoli delle esperienze passate e dei modelli di comportamento che impediscono loro di sviluppare relazioni sane, oltre ad aiutarle a sviluppare le abilità necessarie per migliorare le loro relazioni.

La terapia relazionale può essere utilizzata per trattare una varietà di problemi, dal disturbo d’ansia generalizzato alla depressione fino al disturbo da stress post-traumatico. A causa dell’enfasi primaria sulle relazioni, la terapia relazionale includerà spesso domande e discussioni sulle relazioni precedenti e attuali di un paziente.

Questo approccio aiuta in gran parte le persone ad affrontare gli effetti delle sfide relazionali, come problemi familiari e difficoltà nelle relazioni intimenuove situazioni di vita o problemi scolastici e lavorativi. La psicoterapia relazionale può anche essere utile per coloro che trovano difficile la regolazione emotiva, e si è anche dimostrata utile nel trattamento delle difficoltà relazionali vissute con ansia, stress o depressione. 

Come diventare counselor relazionale

In Italia si deve ancora fare chiarezza sulla figura professionale del counselor. Molti psicologi possiedono master in counseling e lavorano con questo approccio. Non esiste un percorso accademico predefinito per chi vuole intraprendere questa carriera, ma va da sé che siano particolarmente indicate quelle discipline orientate alla formazione e all’ascolto, come ad esempio Scienze della Formazione Primaria a Bari. Per maggiori informazioni contattaci direttamente compilando il form presente in pagina.

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Quali sono le differenze tra ingegnere meccanico e ingegnere elettronico?

Il campo dell’ingegneria è incredibilmente ampio nella varietà delle sue specializzazioni. Pur coinvolgendo applicazioni scientifiche, matematiche, economiche, sociali e pratiche nell’obiettivo di migliorare la qualità della vita, presenta delle differenziazioni.

Che si tratti di progettare aerei di linea commerciali o macchinari capaci di automatizzare procedure industriali, gli ingegneri hanno modo di intervenire su molti aspetti della vita quotidiana.

Alcune discipline ingegneristiche, tuttavia, sono abbastanza simili. Caso in questione: ingegneria meccanica vs elettrica. Entrambe le professioni sono altamente gratificanti e comportano indagini, analisi e progettazione di apparecchiature e dispositivi, ma una ha una portata leggermente più ampia rispetto all’altra.

Come decidi se diventare ingegnere elettrico o meccanico sia la strada giusta per te? Comprendendo meglio cosa affrontano i due settori. Un corso di laurea in ingegneria online con Unicusano può fornirti la formazione, l’esperienza e le competenze necessarie per eccellere come ingegnere, indipendentemente dalla specialità che decidi di intraprendere.

Cosa studia l’ingegnere elettronico?

L’ingegnere elettronico studia una branca dell’ingegneria elettrica che sfrutta componenti elettrici non lineari e attivi (come dispositivi semiconduttori, in particolare transistor e diodi) per progettare circuiti elettronici, dispositivi, circuiti integrati e loro sistemi. Si occupa anche di progettare componenti elettrici passivi, solitamente basati su circuiti stampati. Oggi, i circuiti stampati si trovano nella maggior parte dei dispositivi elettronici, inclusi televisori, computer e lettori audio.

In larga misura, la moderna disciplina dell’ingegneria elettronica è nata dallo sviluppo di apparecchiature telefoniche, radio e televisive e dalla grande quantità di sviluppo di sistemi elettronici durante la seconda guerra mondiale di radar, sonar e sistemi di comunicazione.

L’ingegneria elettronica presenta molti sottocampi, tra cui l’ingegneria delle telecomunicazioni, l’ingegneria dell’elaborazione dei segnali, l’ingegneria di controllo o l’ingegneria della strumentazione. L’ingegnere elettronico deve avere una solida formazione in ingegneria cinematica, meccatronica e robotica, termodinamica, CNC e nanotecnologia.

Di cosa si occupa l’ingegnere meccanico?

L’ingegnere meccanico combina i principi della fisica e della matematica con la scienza dei materiali per progettare, analizzare, produrre e mantenere qualsiasi tipo di sistema meccanico.

Deve essere in grado di utilizzare strumenti come la progettazione assistita da computer (CAD), la produzione assistita da computer (CAM) e la gestione del ciclo di vita del prodotto per progettare e analizzare impianti di produzione, apparecchiature e macchinari industriali, sistemi di riscaldamento e raffreddamento, sistemi di trasporto, aeromobili, moto d’acqua, robotica, dispositivi medici, armi e altro.

L’ingegnere meccanico deve avere una solida formazione in ingegneria dinamica, termodinamica, scienza dei materiali, analisi strutturale ed elettricità, dovendo progettare e supervisionare la produzione di molti prodotti. Gli ingegneri meccanici si occupano anche della progettazione di macchine utilizzate per la produzione di energia come generatori elettrici, motori a combustione interna e turbine a vapore e gas, nonché macchine che utilizzano energia, come sistemi di refrigerazione e condizionamento d’aria.

Anche la meccanica, intesa come lo studio delle forze e del loro effetto sulla materia, include molte sottodiscipline. Statica, dinamica, meccanica dei materiali, meccanica dei fluidi e cinematica sono le principali.

Meccatronica: quando l’ingegneria meccanica incontra l’elettronica

Essendo due discipline estremamente affini, non stupisce la nascita di un ramo interdisciplinare che si occupa di integrare l’ingegneria elettrica e meccanica per creare sistemi ibridi. In questo modo, le macchine possono essere automatizzate mediante l’uso di motori elettrici, servomeccanismi e altri sistemi elettrici in combinazione con un software speciale.

Un esempio può essere rappresentato dalla robotica, che sfrutta l’impiego dei robot per eseguire attività pericolose, spiacevoli o ripetitive. Questi robot possono essere di qualsiasi forma e dimensione, ma sono tutti preprogrammati e interagiscono fisicamente con il mondo. Per creare un robot, un ingegnere utilizza tipicamente la cinematica (per determinare il raggio di movimento del robot) e la meccanica (per determinare le sollecitazioni all’interno del robot).

In conclusione, se l’ingegneria meccanica si presenta come una materia più versatile e di ampio respiro, l’ingegneria elettronica è una branca più settoriale, pur avendo alcune discipline di studio in comune. Entrambe le specializzazioni sono tra le più richieste del settore e non avrai problemi ad affermarti nel mondo del lavoro con uno di questi titoli di studio. In particolare, il settore elettronico sarà destinato a registrare un vero e proprio boom di richieste nei prossimi 15 anni.

Ti interessa formarti come professionista in questo settore? I nostri consulenti all’orientamento possono guidarti nella scelta per aiutarti ad acquisire competenze e conoscenze altamente spendibili sul mercato del lavoro.

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Come preparare più esami per sessione?

Ci siamo passati tutti: mentre annotiamo la data degli esami da sostenere, ci rendiamo conto che due, forse tre, capitano tutti nella stessa settimana! 

Inizi a farti prendere dal panico al pensiero di studiare per tre esami e di doverli sostenere uno dopo l’altro. Non solo dovrai cercare di ricordare un intero anno di materiale per tre argomenti diversi, ma il tuo cervello potrebbe andare in confusione, influenzando il tuo rendimento in ogni test!

Quindi come evitare di sovraccaricare il cervello con troppe informazioni in un lasso di tempo ristretto? Facile! Segui i passaggi seguenti per prepararti adeguatamente quando hai più esami nella stessa sessione.

Stabilisci delle priorità

Piuttosto che affrontare tutti gli argomenti indistintamente, fai una scaletta in ordine di importanza. Perché dovresti classificare l’importanza di ogni esame? Perché, anche se potrebbe sembrare sensato dedicare la stessa quantità di tempo ad ogni programma, vi sono degli esami a cui è necessario dedicare più impegno, perché più complessi o magari più importanti ai fini della media accademica. Potresti dunque prendere in considerazione l’idea di sacrificare del tempo in favore di quell’esame per raggiungere i tuoi obiettivi.

Un’alternativa è quella di stabilire delle priorità di studio in base alla data d’esame. Se gli esami sono considerevolmente distanziati tra loro, e di difficoltà equivalente, potresti iniziare da quello più imminente, per ultimare lo studio degli altri subito dopo il suo superamento.

Controlla il programma di studio

Se hai ricevuto guide allo studio o istruzioni specifiche dai tuoi insegnanti per il superamento degli esami, assicurati di consultarli prima di metterti a studiare. Ti daranno una buona idea di cosa aspettarti in sede d’esame, in modo da non perdere tempo a studiare informazioni non necessarie. Sfrutta le indicazioni come elenchi di controllo per essere sicuro di rivedere il materiale giusto.

Programma il tempo di studio per ogni esame

La gestione del tempo e la pianificazione sono la chiave del successo accademico, quindi assicurati di stabilire un programma di studio bilanciato, ma con pause intermedie per aiutare la concentrazione.

Sappi che studiare per un lungo periodo di tempo prima dell’esame, è uno dei modi peggiori per creare confusione nella tua mente. A breve termine sarai in grado di ricordare tutte le informazioni ma, pagina dopo pagina, sarà molto più facile fare confusione e dimenticare dati importanti. Preferisci piuttosto piccole sessioni di studio, di 2-3 ore, assegnando delle fasce orarie ad ogni esame.

Essere specifico con il tuo programma ti aiuterà a sentirti organizzato e ti impedirà di sprecare tempo prezioso per lo studio. Ricordati di staccare facendo attività fisica o un breve pisolino: è stato dimostrato che entrambe migliorano la conservazione delle informazioni.

Affina il tuo metodo di studio

Situazioni così critiche ti portano seriamente a riflettere su quanto siano efficaci le tue abitudini di studio. Scrivi un elenco delle cose con cui hai difficoltà quando prepari gli esami.

Apporta modifiche alle tue abitudini di studio per affrontare queste preoccupazioni. Ad esempio, se hai difficoltà a concentrarti mentre studi, prova a studiare in un luogo dove ti senti a tuo agio. Oppure, se ritieni di aver bisogno di un leggero rumore di fondo, valuta la possibilità di riprodurre musica soft mentre studi.

Fai tutto il possibile per migliorare le tue abitudini di studio prima di metterti al lavoro, per ottimizzare tempo ed energie.

Non passare la notte sui libri

Sebbene tu possa avere il desiderio di ottimizzare anche il “tempo fuori orario”, passando parte della notte sui libri, in realtà può essere controproducente. Soffrirai per la mancanza di sonno e troverai più difficile concentrarti il ​​giorno successivo, come anche conservare le informazioni sotto quel livello di pressione e ansia.

Fintanto che ti attieni al tuo programma di studio, non dovresti avere alcun motivo reale per fare le ore piccole sui libri. Tuttavia, il giorno prima dell’esame, dedicalo ad un ripasso generale degli appunti. Ciò sarà particolarmente utile se si tratta di un argomento che hai iniziato a rivedere molto prima nel tuo programma di studio.

Tieni a mente che niente di tutto ciò avrà importanza se non inizi a pianificare con largo anticipo. Stabilisci il tuo programma non appena sai le date d’esame, in modo da avere tempo a sufficienza per prepararti. Seguendo questi consigli diventerai esperto nell’affrontare qualsiasi quantità di studio!

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Stress da lavoro correlato: definizione e caratteristiche

Poiché la salute non è solo l’assenza di malattie o infermità, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, è inevitabile che un ambiente positivo influisca anche sulle prestazioni lavorative.

Un ambiente di lavoro sano e produttivo è quello in cui le pressioni sui dipendenti sono appropriate alle loro capacità e risorse e al supporto che ricevono dai colleghi e dai datori di lavoro.

Eppure, lo stress da lavoro correlato è un problema crescente in tutto il mondo che colpisce non solo la salute e il benessere dei dipendenti, ma anche la produttività delle aziende. Nonostante la sua diffusione, ancora se ne parla poco. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulle cause e i sintomi, partendo innanzitutto dalla sua definizione.

Cosa si intende per stress da lavoro correlato?

Lo stress lavoro correlato si verifica quando le persone non riescono a far fronte alle richieste e alle pressioni lavorative, in quanto superiori alle loro conoscenze e capacità.

Lo stress si manifesta in un’ampia gamma di circostanze lavorative, ma spesso peggiora quando i dipendenti ritengono di avere poco supporto da parte di supervisori e colleghi, nonché scarso controllo sui processi lavorativi. C’è spesso confusione tra pressione o sfida e stress, e talvolta questo viene usato per giustificare una cattiva gestione lavorativa.

Se una soglia minima di pressione può essere utile per mantenere un lavoratore vigile e motivato, quando diventa eccessiva o altrimenti ingestibile, porta allo stress. Lo stress può danneggiare la salute dei dipendenti e le prestazioni aziendali.

I dipendenti hanno meno probabilità di sperimentare lo stress da lavoro correlato quando le richieste e le pressioni del lavoro rispondono alle loro conoscenze e capacità, quando riescono ad esercitare il controllo sul loro lavoro e sul modo in cui lo fanno, quando ricevono supporto da supervisori e colleghi e vengono coinvolti nelle decisioni lavorative.

Quali situazioni causano lo stress da lavoro correlato?

Le cause che portano al manifestarsi dello stress da lavoro correlato possono riguardare sia la tipologia di lavoro che il contesto lavorativo.

Se un tipo di lavoro tende a scadere nella monotonia o nella sotto-stimolazione, a causa di attività prive di significato o mancanza di varietà, può essere altrettanto stressate quanto un lavoro basato su turni rigidi e inflessibili, lunghi e non sociali, imprevedibili o mal progettati. Come accennato in precedenza, anche la mancanza di partecipazione e controllo sui processi decisionali può causare episodi di stress.

Anche il contesto lavorativo può avere una grande influenza sulla salute e il benessere lavorativo. Se un ambiente non si basa sulla meritocrazia o non prevede la possibilità di poter far carriera o se, peggio ancora, il lavoro è precario o di scarso valore sociale, il dipendente tenderà a sentirsi sminuito nel suo ruolo. Mancanza di comunicazione, supervisione inadeguata, scarsa leadership e mancanza di chiarezza sugli obiettivi possono avere conseguenze dannose per la salute.

I sintomi dello stress da lavoro correlato

I sintomi più comuni dello stress da lavoro correlato possono essere fisici, psicologici e comportamentali.

I sintomi fisici includono:

  • Fatica
  • Tensione muscolare
  • Mal di testa
  • Palpitazioni
  • Difficoltà a dormire, come l’insonnia
  • Disturbi gastrointestinali 
  • Disturbi dermatologici

I sintomi psicologici includono:

  • Depressione
  • Ansia
  • Scoraggiamento
  • Irritabilità
  • Pessimismo
  • Sentimenti di sopraffazione e incapacità
  • Difficoltà cognitive, come una ridotta capacità di concentrazione o di prendere decisioni.

I sintomi comportamentali includono:

  • Un aumento dei giorni di malattia o assenteismo
  • Aggressività
  • Calo della creatività
  • Calo delle prestazioni lavorative
  • Problemi con le relazioni interpersonali
  • Sbalzi d’umore e irritabilità
  • Minore livello di sopportazione e pazienza
  • Disinteresse
  • Solitudine

Come risolvere il problema dello stress da lavoro correlato?

È importante che i datori di lavoro riconoscano lo stress da lavoro correlato come un problema significativo per la salute e la sicurezza. Un’azienda può e deve adottare misure per garantire che i dipendenti non siano soggetti a stress inutili.

La base di partenza è quella di garantire un ambiente di lavoro positivo e incoraggiante, assicurandosi che tutti siano adeguatamente formati per il loro lavoro. Ridurre la necessità di straordinari riorganizzando le mansioni o assumendo personale aggiuntivo, può permettere di distribuire il carico di lavoro in maniera più bilanciata.

Elaborare una politica di gestione dello stress in consultazione con i dipendenti, discutendo sui problemi esistenti e riconoscendo apertamente lo stress da lavoro correlato come un problema, può incoraggiare i dipendenti ad avere più voce in capitolo. 

Essere rispettati e apprezzati dagli altri significativi è uno dei bisogni umani più fondamentali. Vedere il proprio valore riconosciuto, anche sul posto di lavoro, aumenta la motivazione e la soddisfazione, nonché la salute e il benessere.

Se la comprensione di queste dinamiche ti affascina, i Master dell’area psicologica attivati da Unicusano ti permetteranno di acquisire una formazione avanzata nel campo delle scienze psicologiche, con tutta la comodità di conseguire il titolo di studio online.

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Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Bari con il Percorso Eccellenza

Se hai completato il percorso triennale in Lettere ma desideri affinare le tue competenze in chiave umanistica, Unicusano ha la soluzione che può fare al caso tuo. Con il Percorso Eccellenza ha pensato di attivare, per gli studenti pugliesi, degli innovativi indirizzi in Scienze Umanistiche, sia nel percorso triennale che magistrale.

Tra questi, anche il corso di Laurea magistrale in Scienze umanistiche – curriculum Lingua e letteratura italiana è stato concepito allo scopo di formare i laureati in vista dell’ingresso del mondo del lavoro, per facilitare il loro inserimento presso istituti di promozione culturale, enti pubblici e privati, redazioni e web.

Senza dimenticare che, intraprendendo questo percorso in modalità Eccellenza, potrai usufruire di una serie di vantaggi che cambieranno il tuo modo di concepire lo studio. Continua a leggere perché vale la pena iscriversi al corso di Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum lingua e letteratura italiana.

Quello che devi sapere sul corso di Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Lingua e letteratura italiana a Bari

Per accedere al corso magistrale, della durata di due anni, è necessario essere in possesso di una Laurea triennale in Lettere o in altro campo umanistico. Gli studenti saranno formati nei campi storico-letterario, linguistico-glottodidattico e storico-geografico, con una visione di ampio respiro. Lo scopo è fondere tali conoscenze alle abilità digitali per fronteggiare le sfide della società contemporanea.

Percorso Eccellenza: definizione e finalità

Unicusano rivoluziona nuovamente il campo della didattica telematica, introducendo una nuova metodologia, quella del Percorso Eccellenza. Si tratta di una formula concepita per agevolare lo studente nel raggiungimento dei suoi obiettivi e nel conseguimento del titolo di studio secondo i tempi previsti. Perché preferirlo ad un corso di laurea tradizionale

Come funziona la Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum lingua e letteratura italiana?

Il piano di studi, oltre ad includere le discipline specifiche delle scienze umanistiche, prende in considerazione anche l’aspetto storico, glottodidattico e psico-pedagogico, senza trascurare le competenze informatiche imprescindibili per l’inserimento lavorativo.

Il corso è fruibile sia in modalità online, attraverso la piattaforma e-learning di Unicusano, che in presenza.

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

La prima differenza sostanziale sta nel tipo di supporto offerto. Con il Percorso Eccellenza lo studente viene affiancato da una nuova figura, quella del mentore, che lo guida nella gestione del piano di studi, preparando con lui gli esami. Suo compito è anche quello di frazionare gli esami in tanti esoneri più piccoli, ciascuno corrispondente ad un singolo argomento, per rendere il carico di studi più leggero e gestibile.

I benefici per lo studente

I vantaggi sono evidenti: lo studente, potendo gestire il piano di studi in completa autonomia, può distribuire la mole di lavoro secondo le proprie esigenze e necessità. Ciò rappresenta una svolta importante, soprattutto per chi desidera proseguire negli studi ma è frenato dagli impegni lavorativi.

Inoltre, ottimizzando in questo modo il tempo, il rendimento migliora perché non è più necessario studiare con fretta e superficialità.

Il costo annuale della retta per il Percorso Eccellenza ammonta a 5.000 Euro.

Vuoi saperne di più? Compila il form qui presente per essere ricontattato senza impegno da un nostro consulente.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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